Forlì ad Agrigento per prendere il volo. Martino: "Lunga trasferta, non sarà facile"

I biancorossi, in campo alle 18, sono arrivati ieri mattina. Il coach chiede grande concentrazione: "Dovremo essere solidi" .

di GIANNI BONALI -
18 febbraio 2024
Forlì ad Agrigento per prendere il volo. Martino: "Lunga trasferta, non sarà facile"

Forlì ad Agrigento per prendere il volo. Martino: "Lunga trasferta, non sarà facile"

"Affrontiamo la prima trasferta della fase a orologio, logisticamente impegnativa, in cui l’approccio alla gara sarà determinante". Coach Antimo Martino presenta così il match contro Agrigento (palla a due ore 18, PalaMoncada). "I nostri avversari hanno delle buone individualità e faranno di tutto per metterci in difficoltà: mi aspetto infatti una partita non semplice, che dovremo essere bravi a interpretare nell’arco dei 40 minuti".

I biancorossi si presenteranno sul parquet ancora privi del playmaker Fabio Valentini "che sta proseguendo il suo percorso di recupero, anche se è ancora presto per rivederlo in gruppo. Valuteremo la situazione con lo staff medico la prossima settimana perché non vogliamo correre alcun rischio e forzare i tempi del suo rientro".

Coach Martino e lo staff tecnico hanno studiato Agrigento, i suoi punti di forza e di debolezza, con la squadra siciliana che ha cambiato l’allenatore a gennaio: coach Marco Calvani è infatti subentrato a Damiano Pilot. "Hanno anche inserito – prosegue – Augustin Fabi che è un giocatore esperto della categoria. Il roster siciliano conta su Lorenzo Ambrosin che è capace di accendersi e ha tanti punti nelle mani. Inoltre due stranieri come Jacob Polakovich e Dwayne Cohill e un elemento consistente come Albano Chiarastella, un buon passatore che stimo molto. Infine un gruppo di giovani che hanno dimostrato di mettere in campo prestazioni importanti. Dovremo quindi fare una gara solida, cercando di non metterli in fiducia". Per questo, i forlivesi sono arrivati in Sicilia ieri mattina dopo un lungo viaggio: "Avremo quindi tutto il tempo per recuperare, faremo una rifinitura e ci faremo trovare pronti".

Poi a Martino viene ricordata, nel match vittorioso contro Rieti, la prestazione del capitano Daniele Cinciarini, opaca nel primo tempo, forse con qualche discussione con lo staff tecnico, ma con una ripresa di grande spessore. Un episodio in particolare: dopo una tripla messa a segno il giocatore corre verso il coach e lo abbraccia festeggiando: "C’è molto in quell’abbraccio. La squadra anche in passato aveva dati dei segnali dal mio punto di vista bellissimi. Ricordo, per esempio, uno screzio tra Kadeem Allen e Giacomo Zilli in panchina a Chiusi, che aveva evidenziato come i ragazzi arrivino alla gara con la giusta tensione, dimostrando di tenerci e di andare tutti insieme nella stessa direzione verso un obiettivo comune". Da qui si può trarre una morale: "È fondamentale, comunque, che anche i momenti di tensione, che sono normali, finiscano con un abbraccio. Siamo un gruppo che si aiuta a vicenda e che ha il piacere di giocare insieme. E se a volte accadono certi episodi, dovuti anche all’adrenalina del match, non mi preoccupo. È basilare, invece, che non si metta mai il proprio punto di vista davanti all’interesse collettivo, ma devo dire che non è successo mai". Martino è contento di come è evoluta la partita contro Rieti, con l’episodio dell’espulsione di Xavier Johnson che "ha compattato ancora di più la squadra. Poi, anche grazie al supporto dei tifosi, abbiamo reagito e siamo riusciti a portare a casa una affermazione importante".

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