Forlì-Fortitudo, derby per il primo posto. Che notte: i biancorossi sognano l’aggancio

Palafiera, ore 20.30: arriva la capolista, forte del +10 dell’andata. Grande sfida Usa sotto canestro: Johnson contro Ogden e Freeman

10 dicembre 2023
Forlì-Fortitudo, derby per il primo posto. Che notte: i biancorossi sognano l’aggancio
Forlì-Fortitudo, derby per il primo posto. Che notte: i biancorossi sognano l’aggancio

Dopo aver scaldato i motori nella sfida contro Cento della scorsa settimana e il doppio supplementare del turno infrasettimanale, ora per Forlì è tempo di derby: alle 20.30, al Palafiera arriva la Fortitudo Bologna per una sfida importante dal punto di vista tecnico, emozionale e anche della classifica. Fino ad oggi, la truppa allenata da coach Attilio Caja ha mostrato sul campo di essere la più forte: undici vittorie, due sole sconfitte arrivate ad Udine (87-56) e contro Verona (68-75).

Fin qui la Fortitudo ha dato la sensazione di poter contare su un quintetto che mixa qualità, fisicità ed esperienza, ostico per tutti. La scelta fatta in estate di puntare forte su due americani nei ruoli di ala forte e pivot ha portato i biancoblù a firmare due giocatori come Mark Ogden (16 punti con il 40% da 3 e 9 rimbalzi di media) e Deshawn Freeman (14+7) che portano alla causa grande fisicità e presenza vicino al canestro: proprio sotto le plance si deciderà probabilmente l’esito della sfida, con l’Unieuro che proverà a puntare sul duo Johnson-Pascolo, autori rispettivamente di 20 e 22 punti nell’ultima gara contro Nardò per cercare di pareggiare l’impatto degli interni bolognesi. Sia ‘Dada’ che Giacomo Zilli sono parsi in crescita nelle ultime uscite. Senza dimenticare che il quintetto piccolo, con Johnson pivot e Pollone ala forte tattica, fu brevettato proprio nel match andata al PalaDozza, quando infastidì i bolognesi.

Sugli esterni, invece, capitan Pietro Aradori è il faro dell’attacco, con i suoi 19 punti di media che lo collocano nella top 5 dei marcatori del girone, mentre Matteo Fantinelli è l’illuminato regista che, ritrovata finalmente una buona condizione fisica dopo stagioni difficili, ha mostrato di saper costruire per sé (10 punti a gara) e per gli altri (oltre 6 assist a partita). Completa il quintetto l’ex forlivese Riccardo Bolpin, che è il giocatore più utilizzato dei suoi (oltre 34’ a gara) oltre a fatturare quasi 11 punti di media.

Numeri alla mano, decisamente meno significativo è l’impatto della panchina, dove l’ex Ferrara Alessandro Panni è l’unico oltre i 15’ di utilizzo, mentre Celis Taflaj (in ripresa da un problema muscolare), Alberto Conti, Alessandro Morgillo e Luigi Sergio (a Forlì, in maglia FulgorLiberas, nella stagione 20132014) allungano le rotazioni senza fornire, generalmente, un contributo numericamente molto rilevante, nonostante siano tutti giocatori di comprovata esperienza e qualità per la categoria.

La Fortitudo, insomma, è una squadra solida, ma poco profonda. Aspetto che potrebbe essere decisivo, alla luce del recente turno infrasettimanale: vero che Forlì ha giocato mercoledì sera 50’, ma la Fortitudo è scesa in campo giovedì (piegando Rimini 84-77 dopo un match lungamente in equilibrio). All’andata era stato il contrario: Bologna giocò a Rimini il sabato, Forlì affrontò Nardò la domenica.

Di sicuro, all’Unieuro servirà mettere in campo grande energia e cercare di far funzionare al meglio l’attacco, che è diventato il migliore del campionato con quasi 82 punti di media, contro le difese tattiche e fisiche dei bolognesi. Vincere, magari ribaltando la differenza canestri di -10 (73-63) dell’andata, sarebbe un grande risultato per coach Antimo Martino, ex della partita insieme al capitano Daniele Cinciarini: i biancorossi conquisterebbero in un colpo solo un derby sentitissimo, l’aggancio alla vetta e forse, con un +11, un sorpasso virtuale. Anche anno scorso si giocava in dicembre: era il 18, a una settimana da Natale Forlì vinse 88-66. I tifosi sognano un altro super regalo.

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