Forlì, il derby lascia problemi da risolvere. Lunghi in difficoltà, Valentini fuori ritmo

Zilli e Pascolo (non a caso poco utilizzati) hanno prodotto poco in attacco e sofferto troppo a rimbalzo. Il play è a 320 in tre partite

di SIMONE CASADEI -
13 ottobre 2023
Forlì, il derby lascia problemi da risolvere. Lunghi in difficoltà, Valentini fuori ritmo
Forlì, il derby lascia problemi da risolvere. Lunghi in difficoltà, Valentini fuori ritmo

Il primo passo falso stagionale, arrivato mercoledì al PalaDozza di Bologna, ha aperto qualche piccola crepa nel muro della Pallacanestro 2.015. O meglio, ha messo in evidenza qualche dettaglio tecnico che le vittorie su Cento e Nardò avevano ‘mascherato’. Antimo Martino, del resto, non si è mai nascosto. La squadra si deve ancora conoscere a fondo e qualche battuta a vuoto è fisiologica, se non addirittura salutare. Di certo, in vista della sfida di domenica contro Orzinuovi – nonché di un calendario che, nelle prossime settimane, prevederà diversi big match –, alcuni aspetti dovranno passare al setaccio dello staff tecnico biancorosso.

Il principale tema aperto dal ko contro la Fortitudo riguarda indubbiamente il reparto lunghi biancorosso. Forlì, nel pitturato, ha sofferto per larga parte del derby, compresa l’equilibrata prima parte di gara. Xavier Johnson e compagni si sono trovati a mal partito contro la fisicità dei dirimpettai biancoblù. Qualche segnale di difficoltà si era visto anche contro Iannuzzi di Nardò, nel secondo quarto a Ferrara. Mercoledì a lotta a rimbalzo è stata impari per tutti i 40’ di gioco, con i padroni di casa abili a giungere per primi sulle palle vaganti e sulle carambole. La Effe ha catturato 41 rimbalzi (contro i 32 ospiti), di cui 11 offensivi. Ben 7 di questi sono arrivati nella prima metà di gara.

Aradori ha svoltato la partita nel terzo periodo, ma i lunghi Ogden e Freeman (e in parte pure Morgillo) sono stati spine nel fianco della difesa forlivese: il primo garantendo una perimetralità che va al di là dell’16 dalla lunga distanza, che ha costretto i pari ruolo avversari a ‘scoprirsi’ sin troppo. Freeman, invece, è stato cercato e trovato per tutto il match con servizi ‘spioventi’ sotto canestro, a scavalcare la difesa, di non semplice lettura.

Lato Forlì, invece, la questione si è rivelata ben più intricata. Johnson ha provato a tenere alta la bandiera (15 punti), Radonjic, nei 17’ in campo, ha tutto sommato svolto il proprio compito. Ma Pascolo (6 punti in 13’) e Zilli (un solo tentativo dal campo in 15’, fallito) devono essere maggiormente coinvolti nella metà campo offensiva. Proprio l’ex Cento, soprattutto, pedina del quintetto base Unieuro, deve salire di tono sui due lati del campo. L’impiego, del resto, la dice lunga: gioca appena 15’ a partita, che scendono a 12,5’ se ci si limita ai due match contro Cento e Bologna.

Soffermandosi sui singoli, un’ulteriore riflessione inevitabilmente la merita anche Fabio Valentini, autore di un inizio di stagione decisamente complicato. Sempre in ombra nelle tre gare sin qui disputate, fatica a tenere alto il rimo offensivo della squadra (1,3 assist) e, contemporaneamente, non riesce nemmeno a rendersi pericoloso a livello balistico, come invece avveniva lo scorso anno. Viaggia a poco più di 3 punti a partita (in 23,7’ di utilizzo) e ha finora segnato soltanto tre canestri dal campo a fronte di venti tentativi: davvero troppo poco. Non c’è dubbio che il play-guardia rialzi la testa (a Verona in Supercoppa era stato all’opposto un trascinatore immarcabile): Forlì si aspetta però che ciò si verifichi nel minor tempo possibile, visto che è un tassello fondamentale nell’economia biancorossa.

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