Forlì, l’orologio riporta al passato. Previste calde rivalità e ritorni

Rieti, domenica, fa tornare in mente i playoff del 2019. Ma ci sono anche Torino, Cantù e soprattutto Vigevano

di SIMONE CASADEI -
9 febbraio 2024
Forlì, l’orologio riporta al passato. Previste calde rivalità e ritorni
Forlì, l’orologio riporta al passato. Previste calde rivalità e ritorni

La seconda fase della regular season è alle porte. Domenica avranno inizio le sfide alle avversarie del girone Verde e la Pallacanestro 2.015 si appresta a incrociare i guantoni con rivali mai affrontate in stagione. Numerosi sono però i corsi e ricorsi storici che legano la formazione biancorossa alle squadre che si andranno ad incrociare fino agli ultimi dieci giorni di aprile. Il menù è davvero ricchissimo.

Già domenica sarà un amarcord. Sì, perché quella con Rieti è stata una vivacissima serie playoff pochi anni fa, nel 2018/19, seppur con un’altra società sabina, la Npc (oggi in B) e non l’attuale Real Sebastiani. Era la Forlì di Marcelo Nicola, alle prese con la prima serie playoff dal ritorno in A2 nell’estate del 2016. Un ottavo di finale equilibratissimo, in cui il fattore campo fu rispettato in ogni match. Sotto 0-2 nell’avvio in terra laziale (decisiva in gara1 la tripla di Antino Jackson), Giachetti e compagni all’Unieuro Arena ribaltarono la squadra di Alessandro Rossi, oggi proprio alla guida della Real Sebastiani, tornando al PalaSojourner per una ‘bella’ che però fu tutta appannaggio dei padroni di casa (95-67).

Più recenti, invece, i trascorsi con Cantù e Torino. I brianzoli sono stati avversari dell’Unieuro nel primo turno playoff di due stagioni fa, con l’Acqua San Bernardo che prevalse per 3-1. I biancorossi si presero poi la rivincita nella fase a orologio dell’anno scorso, vincendo sia il match di andata che quello di ritorno. Torino, invece, eliminò Forlì dalla Coppa Italia proprio dello scorso campionato, violando il parquet di via Punta di Ferro in un match ad alta tensione, con vibranti proteste finali.

Tra gli scontri memorabili, poi, si inserisce d’ufficio quello con Vigevano. Un ‘classico’ della pallacanestro forlivese fin dagli anni Sessanta. Nel 1968 la mitica Becchi ottenne la sua prima promozione in serie A proprio a discapito dei lombardi. Nel 1973, prima di uno scontro diretto, nella sede della vecchia Libertas arrivarono addirittura minacce di morte. Le due piazze si sono ritrovate negli anni Duemila in B1, scambiandosi anche allenatori (Gigi Garelli) e giocatori (Federico Tassinari), ma mantenendo sfide roventi (anche una serie playoff, persa, nel 2002). Le società dell’epoca trovarono la A2 a stretto giro (2009 e 2011) ma senza più incrociarsi.

Tre attuali componenti del roster Unieuro, poi, ritroveranno il proprio passato nelle prossime settimane. A cominciare da Fabio Valentini, che il prossimo 23 marzo affronterà la ‘sua’ Casale Monferrato. Nativo della città piemontese, il play-guardia classe ’99 è un prodotto del settore giovanile rossoblù, maglia che ha vestito sino al 2022, quando è poi sbarcato in Romagna. Analogamente, un altro piemontese se la vedrà con la squadra della sua terra: Maurizio Tassone contro Torino. Giacomo Zilli, invece, ritroverà Agrigento (era il 2018/19). Nell’ultima giornata della seconda fase, infine, Todor Radonjic farà ritorno a Latina, dopo l’annata 2021/22 con la maglia della Benacquista, prima del passaggio alla Pallacanestro 2.015.

Il 3 marzo, inoltre, Forlì sarà di scena al PalaTiziano di Roma per affrontare gli ‘universitari’ della Luiss. È un assaggio delle storiche tavole del palasport capitolino, dove, due settimane più tardi, i biancorossi faranno ritorno per disputare la Final Four di Coppa Italia. Sarà un importante ritorno a Roma anche per coach Antimo Martino: proprio nel palasport dei Parioli, il tecnico molisano ha perfino disputato una finale scudetto nella lunga esperienza da vice-allenatore sulla panchina della Virtus Roma. Trovandosi anche ad allenare ‘in proprio’ in gara5 del 2013, dopo una precoce espulsione del suo capo Marco Calvani. Chissà non sia di buon auspicio pure per l’Unieuro tra poco più di un mese.

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