"La mia Orzinuovi verrà a Cento a viso aperto"

Basket A2, l’ex Gasparin: "Perdiamo spesso in volata, ma siamo vivi e lo dimostreremo. La Benedetto? Ricordi bellissimi e tanti amici"

25 gennaio 2024
"La mia Orzinuovi verrà a Cento a viso aperto"
"La mia Orzinuovi verrà a Cento a viso aperto"

A sentirlo parlare, soltanto l’accento lo frega, per il resto, ha tutto per essere un centese. Tre stagioni in biancorosso, ma un legame stretto a vita con questa città, che domenica, con la maglia di Orzinuovi, ritroverà per la prima volta da avversario. Tutti gli indizi portano a lui, Giovanni Gasparin, pronto a riabbracciare tra qualche giorno amici e tifosi, prima di allacciarsi le scarpe e affrontare una sfida per nulla banale, sia in termini di classifica e sia per i ricordi che lo legano alla Benedetto.

Una gara "tranquilla" domenica, Gasparin.

"Proprio… Visto il momento della stagione e l’importanza di questa partita, mai avrei voluto trovarmi di fronte Cento. Ho comunque già messo in guarda amici e parenti in città, perché faremo di tutto per vincerla. A parte tutto, sarà bellissimo tornare al palazzo, non vedo l’ora".

Quanto vi pesa quel penultimo posto?

"Tanto, soprattutto se si considera come sono arrivate la maggior parte delle nostre sconfitte, vedi per esempio qualche giorno fa con Udine, all’ultimo tiro. Ma lo stesso è accaduto anche contro Forlì, Piacenza, Fortitudo, e tante altre volte ancora. Da un lato, questo fa capire che nonostante i numeri, oggi a nostro sfavore, siamo una squadra viva, dall’altro, è piuttosto frustrante il fatto che ci sia capitato spesso quest’anno".

Più che delusi, quindi, arriverete arrabbiati domenica... "Sì, è così. Nessuno si abbatte, ma tutti vogliamo trasformare la rabbia in energia per tornare a vincere. Come ho detto, non siamo una squadra da imbarcata, ogni volta non molliamo mai, e quando torniamo in palestra ci alleniamo bene, in maniera seria, vogliosi di migliorare questa classifica".

Tornando alla Benedetto, che effetto le farà ritrovarla da avversario?

"Stupendo. Tre anni a Cento, con un pubblico del genere, che ci è stato sempre accanto e che mi ha voluto bene, sarà una emozione: cercherò di godermela, fino in fondo, al di là di come andrà la partita. Qui è la mia seconda casa, e direi che lo sarà a tutti gli effetti al termine della mia carriera".

Il suo ricordo più bello qui?

"Dico la serie playoff con Pistoia, che è stato anche il punto più alto toccato in quegli anni, col rammarico soltanto di non esserla riusciti a chiudere in gara-4".

E sarebbe rimasto dopo quella cavalcata?

"Chiaramente sì, chiunque sarebbe restato, eravamo un gran bel gruppo. Ma cambiare fa parte di questo mestiere, sono cose che capitano".

Cosa deve temere di più di voi la Sella?

"La nostra voglia di lottare, come facciamo ogni weekend".

Orzinuovi riuscirà a salvarsi?

"E’ una domanda che non dobbiamo nemmeno porci, e non abbiamo intenzione di pensare al contrario".

Giovanni Poggi

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