La Unahotels torna super e disintegra Pesaro. Sprigionato tutto il talento biancorosso

I biancorossi, maturi nel gestire l’unico momento di difficoltà della contesa a inizio terzo quarto, escono tra applausi scroscianti

di GABRIELE GALLO -
3 dicembre 2023
La Unahotels torna super e disintegra Pesaro. Sprigionato tutto il talento biancorosso
La Unahotels torna super e disintegra Pesaro. Sprigionato tutto il talento biancorosso

UNAHOTELS

101

PESARO

68

UNAHOTELS: Weber 13, Cipolla, Hervey 29, Galloway 18, Faye 4, Smith 3, Uglietti 5, Atkins 6, Vitali 11, Grant 8, Chillo 4. N.e.: Camara. All.: Priftis.

CARPEGNA PROSCIUTTO: McCallum 7, Bamforth 9, Bluiett 11, Visconti 13, Tambone 3, Mazzola 5, Totè 13, Mockevicius 5. N.e.: Stazzonelli, Maretto e Fainke. All.: Buscaglia

Arbitri: Lorenzo Baldini, Denny Bongiorni, Giulio Pepponi

Parziali: 29-18, 51-38, 70-52

Note: spettatori: 3653; tiri da 3: Unahotels 1733, Carpegna Prosciutto 623; tiri liberi: Reggio Emilia 1010, Pesaro 1419. Allontanato dal terreno di gioco Maurizio Buscaglia per somma di falli tecnici

Missione compiuta per la Unahotels che sbriga con grande autorità e pieno merito la pratica Pesaro grazie a un monumentale Kevin Hervey (inarrestabile in attacco e finalmente concreto pure in retroguardia) e un adeguato cast di supporto dove oltre a Galloway, oscar di serata come attore non protagonista, si ritagliano minuti di qualità un solido Chillo, un convincente Faye, seppure limitato dai falli, e un tonico Grant.

Reggio poi, oltre all’ottima performance offensiva (51,5% dalla lunga distanza) è stata matura anche nel gestire l’unico momento di difficoltà della contesa a inizio terzo quarto: con i marchigiani a tornare dal -13 al -3. Lì la Pallacanestro Reggiana ha alzato di due toni la difesa continuando a martellare sull’altro lato del campo e così mettendo pesanti mattoni per la vittoria.

Al netto dell’ottima prova del coro reggiano, Pesaro, oltre all’assenza di Ford ha pagato la gara incolore dei suoi esterni Usa, con i soli Totè e Visconti a darsi da fare. Reggio parte con la consueta energia ma anche le abituali amnesie difensive tuttavia opera il primo allungo della gara che parte da una stoppata clamorosa di Faye e si concretizza sull’asse Weber-Hervey: 18-10 al 6’. Margine di vantaggio rafforzato in doppia cifra alla prima sirena. Nel secondo quarto alla Unahotels basta tenere la testa sul match e la solidità difensiva per approcciarsi all’intervallo lungo sul +13 al termine di 20’ davvero molto buoni. Al ritorno sul parquet i marchigiani provano a ricucire entrando in campo più decisi, ma una difesa biancorossa asfissiante e colpi micidiali in attacco grazie a un Nervey iperbolico ristabiliscono la distanza tra le due formazioni (62-48 al 6’). Sul finire del periodo Smith e compagni, complice un doppio tecnico in sequenza fischiato a Buscaglia che così deve abbandonare la gara, toccano anche il massimo vantaggio (+18) indirizzando il match verso il proprio porto. L’ultimo quarto è pura accademia: libero dalle pressioni del punteggio il talento diffuso biancorosso si sprigiona in tutta la sua possenza e Priftis si può permettere il lusso di fare uscire Hervey a sette minuti dalla sirena per una meritatissima standing-ovation. L’Unahotels non si ferma mai, raggiunge le oltre 30 lunghezze di margine (101-66 a una manciata di secondi dalla fine) e chiude tra fortissimi applausi.

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