OraSì "Altra sconfitta amara da digerire"

Coach Bernardi sul ko contro San Severo: "Le potenzialità ci sono. Bisogna essere più attenti e smaliziati in gare nel genere"

31 gennaio 2024
OraSì "Altra sconfitta amara da digerire"
OraSì "Altra sconfitta amara da digerire"

Altro giro in Puglia, altro ritorno amaro a mani vuote per l’OraSì Ravenna che, chiude la sua settimana nera, con la terza sconfitta in altrettante gare. Ma se a Bisceglie i giallorossi avevano dominato in lungo e in largo

il match venendo pesantemente condizionati nel finale dalle uscite per falli di Dron e De Gregori, ed in casa con Roseto avevano subito la maggior classe dell’avversario, a San Severo l’OraSì si è arrivata alla volata finale con tutte le sue frecce a disposizione ma non è stato sufficiente per avere la meglio sui gialloneri, più cinici e capaci di sfruttare gli errori di Bedetti e compagni. "E’ un’altra sconfitta amara da digerire – commenta dispiaciuto coach Bernardi – una partita equilibrata per trenta minuti con una buona prestazione dei miei ragazzi. Nel quarto periodo siamo andati avanti di dieci punti e nel momento in cui dovevamo chiudere e vincere la partita non l’abbiamo fatto anzi abbiamo commesso degli errori tattici su attacchi di San Severo che hanno consentito a Pazin e Magrini di segnare canestri da tre punti piedi in terra che hanno riaperto la partita".

A coach Bernardi, fa eco anche Francesco Paolin. "Sono davvero ancora incredulo e amareggiato pensando a come è finita. Ancora una volta abbiamo giocato una partita di grande sostanza, stavolta contro una delle big del girone, e l’abbiamo lasciata lì nel finale. Dobbiamo riuscire a trasformare questa amarezza che portiamo a casa oggi, come dopo la partita con Bisceglie, in benzina per il proseguo della stagione. Abbiamo avuto la riprova che abbiamo le potenzialità per giocarcela ad armi pari con tutti, anche le più forti, e anche in trasferta, ma ci è mancata la freddezza e l’esperienza di gestire certe situazioni e i finali dove magari, soprattutto fuori casa, bisogna essere più attenti e smaliziati". La differenza tra le due squadre, al netto degli errori di Ravenna, è stata dettata dalla presenza di un “go-to-

guy”, un giocatore a cui affidare la palla nei momenti decisivi: San Severo ha affidato i possessi chiave a Pierotti Alles che ha regalato tiri aperti ai compagni mentre l’OraSì ha faticato, sentendo la mancanza del suo leader Mitja Nikolic. "Un giocatore del carisma di Nikolic serve sempre – commenta Paolin –, ma certamente in questi finali ed in certi campi avere un giocatore come lui aiuta. Ma dall’altra parte abbiamo avuto modo di prenderci le nostre responsabilità e consapevolezza della forza del nostro gruppo". L’unica ricetta per l’Orasì è chiudersi in palestra. "Questa sconfitta – chiosa Bernardi – ci lascia qualcosa di molto grande su cui lavorare per migliorare".

Riccardo Sabadini

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