Passo avanti con Nardò. Forlì, è l’ora dei lunghi

Mai il reparto aveva prodotto tanti punti (56) come mercoledì in Puglia e mai Pascolo si era espresso così ad alto livello in attacco: 1112 al tiro.

di SIMONE CASADEI -
8 dicembre 2023
Passo avanti con Nardò. Forlì, è l’ora dei lunghi

L’esperto Davide Pascolo, 33 anni il 14 dicembre, ex azzurro alla prima stagione a Forlì: mercoledì ha sbagliato il suo primo tiro nel 2° supplementare (Frasca)

I due punti strappati da Forlì sul campo di Nardò hanno un peso specifico notevole. Perché, pur contro un’avversaria priva di uno dei suoi due stranieri, sono stati conquistati su un campo non propriamente dei più semplici. Per di più in infrasettimanale, con tutto ciò che ne consegue in termini di freschezza e lucidità dovuta agli impegni ravvicinati. I pugliesi, poi, sono squadra temibile, trattandosi della sesta forza del girone Rosso ed avendo vinto, prima del match contro l’Unieuro, sette delle ultime otto partite.

La Pallacanestro 2.015, non senza soffrire nel finale, ha così dato ulteriore dimostrazione del proprio spessore, trovando ulteriori conferme anche dal proprio reparto lunghi, fino a poche settimane fa spesso e volentieri tallone d’Achille del gruppo biancorosso. Oggi certamente non è tutto risolto, ma i passi in avanti sono evidenti e i segnali lanciati confortanti. Va detto che i salentini, mercoledì, sono rientrati in partita proprio cavalcando i propri lunghi. Wayne Stewart ha segnato la bellezza di 38 punti, Antonio Iannuzzi 18 ‘conditi’ da 12 rimbalzi. Insomma, i biancorossi hanno faticato a trovare le contromisure alla fisicità avversaria sotto canestro, ma è stata la manovra difensiva nel suo complesso a ‘saltare’ con costanza nella quarta frazione.

Nella metà campo avversaria, invece, Forlì ha trovato punti di riferimento importanti proprio nei suoi lunghi e, in generale, in avvicinamento a canestro. Si poteva immaginare di trovare maggiore ‘spensieratezza’ fuori dall’area, in realtà è avvenuto l’esatto contrario. Perché la squadra di Antimo Martino ha tirato poco dalla lunga distanza. Appena 20 triple tentate in 50’ di gioco, solo contro Piacenza (17) ne aveva provate in misura minore. Mentre, al contrario, si è dimostrata pungente dai 2 punti, segnando l’high stagionale di 58 tentativi con un buon 59% di realizzazione. Statistica seconda sola al rotondo 69% contro Orzinuovi.

Fondamentale, sotto questo aspetto, l’apporto di Davide Pascolo. L’ex Assigeco, di gran lunga alla miglior uscita in maglia Unieuro, è stato autore di una prestazione maiuscola da 22 punti e 8 rimbalzi. Con i movimenti giusti e messo in ritmo dai compagni di squadra, si è rivelato una certezza per tutto il match: ha tirato con 1112 da 2 ed ha fallito il primo canestro soltanto nel secondo supplementare. In questa regular season era andato in doppia cifra una sola volta, nella prima giornata di campionato a Cento (10 punti). Proprio contro la stessa Sella, sabato scorso, aveva mostrato tutt’altro spirito rispetto al recente passato.

Detto di ‘Dada’, sostanziosa è stata anche la prova offensiva di Xavier Johnson, che ha segnato 20 punti in 27’. E se Giacomo Zilli – che nelle precedenti uscite si era saputo mettere in evidenza – è stato poco produttivo (4 punti), in doppia cifra ci è finito pure Todor Radonjic: 10 punti tirando con 46 dal campo. Complessivamente, in quattro hanno messo insieme 56 dei 114 punti segnati dall’Unieuro: poco meno della metà di quelli realizzati da tutto il collettivo forlivese. Prima di mercoledì, il ‘poker’ biancorosso non si era mai spinto oltre i 41 punti realizzati, cifra raggiunta nella gara di andata sempre contro Nardò.

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