Quando Myers scrisse la storia con Rimini. Trent’anni fa gli 87 punti contro Udine

Il 26 gennaio del 1995, al Flaminio, Carlton firmò il record per la serie A frantumando il primato precedente di Riminucci

di LORIANO ZANNONI
26 gennaio 2025
Il 26 gennaio del 1995, al Flaminio, Carlton firmò il record per la serie A frantumando il primato precedente di Riminucci

Il 26 gennaio del 1995, al Flaminio, Carlton firmò il record per la serie A frantumando il primato precedente di Riminucci

di Loriano ZannoniLa storia dello sport riminese è ricca di eventi indimenticabili, di pagine cariche di emozione. 30 anni fa, però, si andò oltre l’immaginabile. Questo perché Carlton Myers, in una altrimenti anonima sfida tra Teamsystem Rimini e Udine, devastò il primato di punti segnati in A e arrivò a 87. Frantumato il record precedente, quello di Sandro Riminucci, che ne segnò 77, nel 1963, in Milano–La Spezia 101-46. Era una Rimini di alto livello, quella della stagione 1994-1995, che però concluse l’anno con la cocente delusione della sconfitta in finale playoff con Forlì. In mezzo, però, tante gemme. Come i quasi 30 punti di media (29.6) di un Myers immarcabile in A2. E come quel record. Il 26 gennaio del 1995 la partita si rivelò ben presto segnata, con Rimini a comandare in scioltezza. Sul finire di primo tempo, Myers cominciò realmente a segnare a raffica e arrivò a 36 punti prima dell’intervallo. Sulle tribune del Flaminio, in un giovedì senza pretese, il pubblico cominciò a pensare che l’obiettivo 50 fosse alla portata. Lo spettacolo valeva il prezzo del biglietto.

Quel che successe nel secondo tempo sfiorò i confini della realtà. Con Rimini che aveva già ben saldi i due punti, tutta la squadra cominciò ad aiutare Carlton con ancora maggior tenacia e con un obiettivo superiore in testa. E allora il fenomeno cavalcò verso l’orizzonte. Prima raggiungendo il suo precedente record personale di 51. Poi superando il record stagionale di punti (i 56 di Booth). Infine, pensando al primato di Riminucci. I 78 arrivarono con un palleggio, arresto e tiro ai margini delle vecchie aree trapezoidali, con 3 minuti scarsi da giocare e un ritorno nella propria metà campo difensiva a braccia alzate, per il tripudio di tutto il Flaminio. Storia, senza se e senza ma. Myers chiuse la gara con 14/22 da 2, 9/19 da 3 e 32/35 liberi. La partita finì 147-99.

"L’entità dell’impresa l’ho compresa solo anni dopo – disse anni dopo Myers – Ero in quello stato che gli americani chiamano zone. In quel momento il verbo sbagliare non fa parte del tuo vocabolario". Non servì il cartoncino con il numero scritto a pennarello, come per i 100 di Wilt Chamberlain in Nba, il maggior campionato americano. Nel 1995, statistiche e riprese video erano già arrivate a supporto del basket. Oggi, nella stessa A2 che allora ospitò il record, le due squadre che segnano di più sono, guarda caso, Rimini e Udine, le due capolista. Ma, di squadra, arrivano appena a sfiorare gli 83 punti di media. 87 di un solo uomo? Leggenda.

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