Ravenna, Bernardi resta ma è sotto la lente: "Ora basta, voglio uomini che difendano"

Lo sfogo del tecnico, per ora confermato, dopo il pesante ko con la Virtus Imola, che complica i piani dell’OraSì in chiave salvezza

12 marzo 2024
Ravenna, Bernardi resta ma è sotto la lente: "Ora basta, voglio uomini che difendano"

Il tecnico dell’OraSì, Massimo Bernardi (Zani)

Doveva essere la partita della svolta per l’OraSì Ravenna ed invece si è rivelata l’ennesima delusione per i numerosi tifosi giallorossi che hanno gremito in massa gli spalti del Pala Costa. Ha vinto infatti con pieno merito la Virtus Imola, toccando la ragguardevole cifra di 104 punti realizzati, un vero e proprio incubo per Bedetti e compagni che, nonostante un’ottima prova offensiva, non sono riusciti in nessun modo a fermare l’attacco giallonero, mandando su tutte le furie coach Massimo Bernardi. "Mi dispiace per il pubblico che, come al solito, ci ha sostenuto, volevamo regalare loro questa partita ma non ce l’abbiamo fatta. Non esiste che segnando 96 punti con sette giocatori in doppia cifra, una prestazione in attacco clamorosa, non portiamo a casa i due punti, non è ammissibile. Non si può permettere agli avversari di segnare 104 punti, son imbestialito. Dobbiamo rimboccarci le maniche in difesa, le squadre vere si vedono in difesa e se vogliamo salvarci dobbiamo difendere. Cambieremo un bel po’ di cose nella programmazione del lavoro, dando assoluta ed esclusiva priorità alla difesa, mi sono vergognato, non voglio più sentire parlare di regole e situazioni: per difendere bisogna avere voglia di faticare e attributi ed invece qualcuno chiacchiera troppo. Bisogna essere umili e sputare sangue e soprattutto aiutarsi l’un l’altro, non pensare di essere diventati dei fenomeni". La prova offensiva dei giallorossi è stata di assoluto livello con ben 96 punti realizzati ma non è bastato per portare a casa una gara dal peso specifico elevatissimo. Coach Bernardi però è focalizzato sul tema difesa. "È vero, in attacco abbiamo fatto cose egregie, il problema è stata la difesa: dobbiamo essere uomini veri, non fighetti. Non mi riferisco a nessuno in particolare: se non c’è voglia di sacrificarsi è finita, nella nostra squadra non ci sono campioni ma giocatori che, se messi insieme e giocano con umiltà, possono fare bene ma se uno pensa di essere diventato un fenomeno non abbiamo speranze. La diagnosi è evidente, ti devi spaccare la schiena in difesa, questo è un campionato di ottimo livello tecnico dove ogni errore viene punito. Noi lavoriamo sempre sulla difesa, forse dobbiamo dare meno regole e ripartire dalle basi, pressare, difendere uno contro uno, aiutarsi e fare rotazioni, se lo facciamo abbiamo già dimostrato di poter vincere le partite".

Adesso arriva la sosta in cui la squadra è chiamata a mettere benzina nelle gambe per il rush finale: nonostante l’ennesima sconfitta è confermato coach Bernardi anche se la sua posizione è sotto la lente di ingrandimento. La madre delle colpe è la mancanza di difesa che sta costando una serie di sconfitte che ha fatto precipitare Ravenna in una zona pericolosa.

Riccardo Sabadini

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