Rbr attesa nel nido dell’Aquila. Ecco pregi e difetti della capolista

Dopo il riscatto con Piacenza per la Rinascita un altro osso duro: domani c’è la Fortitudo di coach Caja

di LORIANO ZANNONI -
6 dicembre 2023
Rbr attesa nel nido dell’Aquila. Ecco pregi e difetti della capolista
Rbr attesa nel nido dell’Aquila. Ecco pregi e difetti della capolista

La Fortitudo, il Paladozza, l’aura complessiva della Effe, Caja in panchina a tenere in riga l’intero gruppo. Non male per un infrasettimanale di inizio dicembre, ma la Rivierabanca che esce dalla partita con Piacenza è in crescita e, almeno, può viaggiare domani verso Bologna con la testa un po’ più libera.

L’idea è quella di provarci, a patto che Rbr non abbia la stessa tendenza di domenica a perdere palloni, ben 17, un dato che contro la Fortitudo rischierebbe di essere tarato al rialzo. Serve, inoltre, un Justin Johnson in crescita per tentare il colpo, anche perché la capoclassifica non sembrerebbe nella sua miglior versione possibile. Bologna, unica a 20 punti e dunque con un bilancio di 10 vinte e 2 perse, ha vinto l’ultima non proprio brillando nella tana di Chiusi (75-82). Caja, che guidò l’ultima Rimini di A2 nel 2010-2011 prima di questi anni di Rinascita, sta ulteriormente restringendo le rotazioni e nell’ultima gara ha dato minuti importanti sostanzialmente a sei giocatori. Morgillo, Conti e Sergio (settimo, ottavo e nono uomo), hanno infatti raccolto insieme 14 minuti.

Il resto, però, è un gruppo di super lusso per la categoria. A cominciare dall’mvp della Lega per il mese di novembre, quel Pietro Aradori che nella vittoria bolognese dell’andata (74-82) ne mise 26 in 37 minuti. L’ex azzurro è il miglior marcatore della squadra con 19.1 punti e funge sostanzialmente da terzo americano per il tipo di rendimento e per la costante pericolosità in attacco. Bologna, così come Piacenza, ha scelto una strutturazione di squadra con due lunghi stranieri. Si tratta di Mark Ogden e Deshawn Freeman, entrambi piuttosto in palla a Chiusi (rispettivamente hanno chiuso con 30 e 18 punti). Ogden è un’ala forte con i centimetri del 5 (è 2.06) che produce 15.6 punti e 8.5 rimbalzi, è presente a rimbalzo offensivo e sa muoversi sul perimetro. Freeman (14.5+7.1) è un centro che non tira quasi mai da tre, come Skeens di Piacenza, e che è estremamente energico e dinamico.

Il quintetto è completato in posizione di playmaker da Matteo Fantinelli, che con la sua stazza all’andata creò non pochi problemi a Grande e soci. Per lui una stagione fin qui da all-around con 10 punti (41% da tre), 4.6 rimbalzi e 6.3 assist. La guardia è Riccardo Bolpin (10.8 punti), meno appariscente di tanti compagni ma per nulla "battezzabile". Il sesto uomo è Alessandro Panni, play da 5.3 punti che cambia i due titolari negli spot di play e guardia.

Al di là dei nomi e dell’aura che si porta dietro Bologna, è la difesa il vero punto di forza, da sempre, di Caja e di riflesso per la compagine felsinea. Per Rimini sarà perciò doveroso giocatore una partita di grande intensità e con poche sbavature su entrambi i lati del campo.

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