Rbr e Pesaro, un’annata con alti e bassi. Si sfidano due degli attacchi più prolifici
La Rinascita è partita a razzo, poi è calata. I marchigiani si sono ripresi strada facendo. Venerdì scontro cruciale in chiave playoff

Justin Johnson, uno dei giocatori chiave della Rinascita
Nell’infinita regular season di A2, alti e bassi sono ammessi, quasi all’ordine del giorno. Normale bucare qualche appuntamento, anche in modo clamoroso. Rbr e Pesaro però hanno fatto di più, perché le loro stagioni hanno fin qui toccato picchi di clamorosa bellezza e bassi altrettanto fragorosi. RivieraBanca ha cominciato splendidamente, poi è calata. La Carpegna Prosciutto ha invece iniziato malissimo, è cresciuta nel corso delle settimane e adesso alle prese con un piccolo momento no. Andamenti contrapposti, quasi a specchio. La Rinascita, dominatrice della prima parte di stagione, ne ha vinte 14 delle prime 15. Poi, dalla gara interna con Cantù di metà dicembre, 6 vinte e 9 perse. Piuttosto travagliato il percorso iniziale dei marchigiani, che con Sacripanti e nelle prime settimane di Leka hanno fatto registrare 3 vinte e 8 perse. Poi i meccanismi di squadra sono migliorati, Ahmad ha cominciato a essere efficace anche assieme alla squadra ed ecco 14 successi nelle successive 17. Del tutto simile al percorso di Rimini, ma a parti inverse. Poi, nelle ultime quattro, solo un successo, quello di sabato scorso con Forlì. Il tutto nel segno dell’attacco. Nel corso della super striscia iniziale, anche l’attacco della Rinascita era in vetta nella rispettiva categoria statistica. Più punti segnati di tutti. Ora, invece, davanti c’è Udine (83.4), ma seconda è proprio Pesaro (81.8), con Rbr invece terza (80.8). Le rispettive strisce iniziali, però, raccontavano qualcosa di diverso.
Nel suo 14-1, la squadra di Dell’Agnello era a 84 segnati. Pesaro, nel 3-8 iniziale, ne segnava 71 di media, per un -10.8 rispetto al dato attuale complessivo. Leka ha trovato la quadra in attacco tra tutti i suoi big, mentre la Rinascita è dovuta passare attraverso momenti di scarsa brillantezza e infortuni assortiti che hanno tolto smalto alla circolazione di palla e alle percentuali. Nel derby degli attacchi, sarà la difesa più ermetica a sparigliare le carte. Non brillano, le due contendenti del derby. Rimini è 12ª per punti subiti con 78.2, Pesaro 15ª con 79.6. Sarà anche un derby diverso rispetto all’andata, perché le tifoserie organizzate non mancheranno. I 150 biglietti destinati ai tifosi pesaresi sono stati volatilizzati in poco tempo, mentre per il momento il resto della vendita rimane ristretto ai residenti a Rimini e provincia. Va ricordato, è il RivieraBanca Day e non sono validi gli abbonamenti. Terminati i diritti di prelazione, sono acquistabili tagliandi in tutti i settori. Biglietti alle tabaccherie T’Immagini, Pruccoli e Millenium, oppure in sede dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 12.30 (lunedì e giovedì anche dalle 17 alle 19). Non è prevista vendita online.
Loriano Zannoni
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