Sella Cento, il cuore dei veterani confeziona l’impresa con la Effe

Basket serie A2: Delfino, Archie e Bruttini indicano la strada per battere Bologna. Finale rovente e grande festa

22 gennaio 2024
Sella Cento, il cuore dei veterani confeziona l’impresa con la Effe
Sella Cento, il cuore dei veterani confeziona l’impresa con la Effe

SELLA

61

FLAT SERVICE BOLOGNA

57

SELLA : Mitchell 15, Mussini 2, Bruttini 7, Delfino 11, Kuuba, Palumbo 8, Bucciol, Toscano 2, Magni, Archie 13, Moreno, Ladurner 3. All. Mecacci Flats Service

FLAT SERVICE BOLOGNA: Giordano, Sergio 2, Conti 6, Bolpin 7, Panni 4, Kuznetsov, Fantinelli 3, Freeman 12, Ogden 19, Morgillo 4, Taflaj. All. Caja.

Arbitri: Yang Yao, Maschietto ed Enrico Bartoli.

Note: parziali 18-14; 36-27; 46-40.

Finalmente Benedetto. Cento batte la Fortitudo e si regala una notte da sogno, la più bella, per distacco, da tanti mesi a questa parte. Il colpo alla capolista si compie davanti ad una Baltur Arena da tutto esaurito, in un clima infuocato, che la Benedetto ha saputo portare dalla sua parte, comandando quasi tutta la partita e rischiando soltanto nel finale, contro una Effe mai doma, pur senza bomber Aradori e con Bolpin e Freeman non al top della condizione, a tentare di riprenderla nelle ultime curve. Ma ciò non toglie i meriti ad una Sella che ritrova forse e finalmente sé stessa, a giocarsela alla pari con una delle corazzate del campionato, con l’esperienza di Archie, Delfino e Bruttini a trainare il gruppo, affiancati da un Mitchell, che nonostante gli acciacchi, ne mette 15 e stampa anche il suo di timbro nell’ottavo sigillo stagionale. Una Benedetto che torna a convincere, dopo la solida prova di Nardò, proprio nel momento cruciale dell’anno, in cui bisognerà lottare fino in fondo per restare tra le prime otto: un traguardo, oggi, un po’ più vicino, ma che i biancorossi si dovranno sudare fino in fondo nelle ultime due giornate di regular season.

I primi acuti in campo sono della Sella, con Bruttini e Palumbo ad aprire i giochi, ripresi dai canestri di Panni e Conti (5-5). Il primo strappo lo firma Mitchell (14-10), poi è ancora equilibrio, fino ai sigilli a cavallo della prima sirena di Toscano e Delfino (18-14 al 10’). Ritrovato il pari e il primo vantaggio del match (19-21), la Fortitudo si sfalda e apre la strada a Cento che, con un break di 13-0, spacca la partita e arriva a toccare il +11 (32-21). A tamponare l’emorragia biancoblù, ci prova Freeman, ma Mitchell non è della stessa idea e colpisce ancora, dall’arco, questa volta per il +13 (36-23), ridotto a +9 all’intervallo lungo (36-27).

Un gap che resta tale anche nel corso della terza frazione, nonostante i rientri dell’Aquila, che dalla doppia cifra accorcia al -6, con Panni (46-40 al 30’), prima di un’altra fiammata biancorossa in avvio di ultimo quarto, con Archie e Delfino sugli scudi (53-42). Le cose si complicano per un attimo nel finale, quando la pressione sale e la Effe comincia a spingere con maggiore intensità (55-53 al 37’ e 59-57 al 39’). Tanto che a 9 secondi dal termine, Bolpin sbaglia il potenziale canestro del sorpasso, col ferro che lascia soltanto l’illusione della rimonta a Bologna, allontanata definitivamente coi liberi della vittoria dell’ex Delfino, per il 61-57 finale.

Giovanni Poggi

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