Tarros, missione compiuta. Varese si illude ma cede
I bianconeri non falliscono un appuntamento importante al PalaSprint. Lombardi a lungo in gara, poi il team di Mori chiude con un netto 96-73.

Ramon Ramirez, capitano della Tarros Spezia
TARROS SPEZIA 96 CAMPUS VARESE 73 (21-25, 44-45, 71-60)
TARROS SPEZIA: Pettinaroli 10, Manto 2, Ramirez 11, Fionn, Gogishvili 3, Merlo 18, Loschi 18, Giazzon, Morciano 23, Steffanini, Tedeschi, Dias 11. All. Mori.
CAMPUS VARESE: Carità 14, Bosio 5, Bottelli 4, Tapparo 15, Scola Ti. 2. Mantovani 2, Kouassi 12, Reghenziani 6, Scola To. 3, Prato 8. All. Roncari.
Arbitri: Cavasin di Rosignano e Deliallisi di Livorno
LA SPEZIA – Non inganni il punteggio finale. E’ stata partita vera, contro un manipolo di ragazzi che danno del ‘tu’ alla palla. Campus Varese non è certamente sceso in riva al Golfo dei Poeti per fare una gita, anzi. La volontà di cancellare lo ‘zero’ di vittorie in questa seconda fase si è visto tutto, nonostante mancasse il pezzo pregiato dell’argenteria lombarda, quel Assui oramai in pianta stabile in prima squadra in A1. La Tarros ha faticato e non poco per venirne a capo, giocando anch’essa una partita di prim’ordine, dopo il riposo, tant’è che lo spettacolo è stato più che godibile. Sicuramente una difesa ‘morbida’ nei primi due tempini ha permesso agli ospiti di giocare la loro pallacanestro migliore e la gara è filata via veloce, quasi sempre punto a punto e c’è voluto il miglior Loschi a tenere in piedi i bianconeri nei primi 20’ di gioco (18 punti a metà gara). Che per la Tarros potesse cambiare qualcosa lo si è capito dal prolungato ritiro nello spogliatoio.
Per come conosciamo coach Mori, sicuramente deve aver fatto capire che la difesa doveva migliorare in attenzione e presenza fisica e mentale. Concetto semplice del quale si impossessava capitan Ramirez, uno e trino su ogni pallone, seguito a ruota dai compagni. Il 3° e 4° fallo (tecnico per proteste) di Loschi al 21° sul 47-46 (si siederà in panchina senza più rientrare in campo anche per essere preservato per un dolore alla spalla) avrebbero potuto incidere negativamente ed invece la squadra ha trovato un nuovo assetto. Ramirez ha ‘ringhiato’ come un forsennato su ogni pallone, e attorno a lui si sono adeguati i compagni. Varese non trovando più la facilità di tiro dei primi due quarti è andata in affanno con la Tarros che provava anche a correre con Merlo e Pettinaroli: mini parziale di 6-0 che apriva però breccia. Ramirez con due liberi dava il primo vantaggio in doppia cifra (64-55, 27°). Varese provava a resistere con le triple di Carità ed il lungo argentino Prato, ma i palloni recuperati in difesa che si tramutavano in contropiedi e transizioni mettevano a tacere ogni velleità degli ospiti.
Gianni Salis
Continua a leggere tutte le notizie di sport su