Troppa Udine per questa Sella. Due tempi al ritmo dei più forti. Poi l’Apu scava il solco decisivo

I biancorossi partono molto bene sull’asse Mitchell-Bruttini, ma l’ingresso di Da Ros dà la spinta ai locali. Delfino ancora non ingrana, ora mirino puntato sul prossimo match casalingo con Rimini, già battuta all’andata. .

30 dicembre 2023
Due tempi al ritmo dei più forti. Poi l’Apu scava il solco decisivo

Due tempi al ritmo dei più forti. Poi l’Apu scava il solco decisivo

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82

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61

APU UDINE: Da Ros 4, Clark 16, Delia 8, Caroti 7, Vedovato, Agostini, Ikangi 12, Gaspardo 9, Monaldi 19, Alibegovic 7, Herdic. All. Vertemati

SELLA CENTO: Mussini 7, Moreno 2, Mitchell 16, Delfino, Palumbo 11, Bruttini 5, Kuuba, Toscano 2, Archie 12, Ladurner 6. All. Mecacci

Parziali: 21-16, 42-33, 62-41

UDINE

Troppa Udine per questa Sella. Una squadra, quella di Vertemati, che dopo aver travolto Cividale una settimana fa, mostra anche ai biancorossi perchè può puntare alla serie A, con un organico profondo e qualità che arriva da ogni lato, anche dai cambi, leggasi l’impatto di Da Ros. Al Pala Carnera c’è partita per due quarti, poi la differenza emerge prepotentemente e ai biancorossi non resta che pensare a limitare i danni, concentrandosi sul prossimo match in casa con Rimini. Mitchell dimostra di essere pienamente recuperato, mentre per Delfino serve ancora tempo, e Cento non ne ha tantissimo. Pronti via ed è proprio Cento a uscire dai blocchi più pronta, e con 5 punti di Mitchell si porta sul 10-3 dopo 5 minuti. Bruttini attacca dentro l’area, ma 3 triple di Clark permettono all’Apu di tornare vicinissima (14-16) e di superare con l’ingresso proprio di Da Ros dalla panchina. Il parziale è di 12-0 in chiusura di primo quarto per Udine (21-16).

Mussini e Alibegovic aprono il fuoco da tre punti nel secondo quarto (24-19), Palumbo e Ladurner impattano il match, ma Clark dai 6,75 continua ad essere un rebus per la difesa di Mecacci, e in generale la qualità dell’Apu permette ai padroni di casa di trovare sempre un nuovo protagonista. Malgrado un Delfino che ancora non ingrana però, la Sella resta orgogliosamente in partita, all’intervallo è +9 Apu (42-33).

Segnali che la gara sta cambiando, e infatti dopo l’intervallo Caroti e compagni volano, con un parziale che si commenta da solo: 20-8 e gara in archivio con dieci minuti di anticipo. Nell’ultimo quarto si gioca per l’orgoglio e per limitare il passivo, ma non c’è storia.

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