Unahotels, gioca col fuoco dentro. Con Tortona vietate brutte figure

Notizie dall’infermeria: Vitali dovrebbe esserci, per Smith si deciderà solo pochi istanti prima della palla a due

di FRANCESCO PIOPPI -
28 gennaio 2024
Unahotels, gioca col fuoco dentro. Con Tortona vietate brutte figure

Unahotels, gioca col fuoco dentro. Con Tortona vietate brutte figure

Col fuoco dentro. Con lo spirito di chi vuole imporsi e rifiuta di farsi mettere sotto. Poi se alla fine i giocatori a disposizione di coach De Raffaele saranno stati più bravi, precisi e concreti, allora gli si renderà merito e gli si stringerà la mano.

La Pallacanestro Reggiana che alle 18,30 scenderà in campo contro Tortona dovrà ‘fare una partita più seria di quelle con Varese e Scafati’ (Priftis dixit) e trovare quella ‘durezza mentale’ a cui lo stesso coach ha fatto più volte riferimento nella conferenza stampa che introduceva alla gara odierna. Di fronte la Unahotels troverà un cliente scomodo e che sta cambiando pelle, ricevendo buone risposte dal nuovo assetto. Rispetto alla gara d’andata, che vide il blitz dei piemontesi al PalaBigi, è saltato il coach (fuori Ramondino), è partita una stella come Daum (ora in Eurolega con l’Efes) e sono cambiati gli equilibri interni. Guardando solo agli ex biancorossi Candi e Strautins, per esempio, il play ha un ruolo ormai sempre più marginale (15’ di media in campo) mentre l’ala ha trovato il quintetto base ed è reduce da due prestazioni in doppia cifra (11 contro Milano e 14 nella vittoria contro Venezia). Più in generale, il nuovo corso è stato interpretato alla lettera soprattutto con l’arrivo di Colbey Ross (11,6 punti e 5,8 assist). Il funambolico regista ex Varese, eletto miglior giocatore dello scorso campionato di Serie A, fa viaggiare la truppa a un’altra velocità e non è un caso che soprattutto gli esterni come Baldasso, Obasohan ma anche Weems siano adesso tra i più valorizzati.

Coach De Raffaele è poi un maestro nel saper sfruttare tutto il roster a disposizione e le sue squadre ruotano davvero 9-10 giocatori sul parquet.

Come accadeva nella Reyer che lui stesso ha portato due volte allo scudetto. Il vantaggio di una simile filosofia è di avere sempre tanti giocatori motivati, con la possibilità di trovare di volta in volta protagonisti diversi e che magari riescano a sorprendere e rovinare il piano partita degli avversari.

Per Reggio sarà poi fondamentale capire le condizioni di Vitali e Smith. Il capitano è alle prese con un affaticamento muscolare, ma dovrebbe comunque riuscire a dare il proprio contributo, mentre per il ‘chirurgo biancorosso’ - che si è dovuto fermare negli ultimi giorni per un problema fisico - si deciderà solo pochi istanti prima della palla a due. Se il veterano non riuscisse a farcela, dovranno fare un passo avanti tutti e in particolare Weber e Uglietti, chiamati a un minutaggio ancora più robusto.

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