Virtus Imola. Cavalcata vincente, ora cerca conferme

La Virtus Imola ha vissuto un 2023 da ricordare, con la promozione in B Nazionale, ma l'annata attuale è stata finora deludente. Cambio in panchina e nuova dirigenza per cercare di risalire la china e dimostrare carattere e combattività.

di ANTONIO MONTEFUSCO -
31 dicembre 2023

Ci sono anni che sono diversi dagli altri. Alcuni portano solo gioie, altri invece bocconi amari e sofferenza. Per descrivere il 2023 della Virtus la data da segnare sul calendario è senza dubbio quella del primo giugno, quando la partita decisiva con Ancona è cominciata in ritardo per problemi di viaggio degli arbitri Sironi e Berlangeri. Un match incredibile che la V imolese aveva in pugno, ma si è vista raggiungere sulla quarta sirena (79-79), nel supplementare il mago di Noale Luca Galassi ha chiuso i conti regalando la serie B Nazionale ai colori gialloneri.

Un risultato incredibile firmato da una squadra dove le stelle erano il già citato Galassi e Boris Mladenov, ben supportati dai vari Aglio, Magagnoli, Ronca, Morara, Carta, Soliani e tutti gli altri. Una serie B Nazionale con in calce la firma di Marco Regazzi, della dirigenza e di tutto lo staff che ha lavorato a questo traguardo.

Venendo all’attuale campionato, qualcosa in più dai gialloneri lo si poteva aspettare, il bilancio attuale è di sei vittorie e dieci sconfitte.

Ma da quel giorno di giugno sono cambiate tante cose, in estate sono partite le stelle Galassi e Mladenov, si è puntato su un gruppo dove tutti cantano e portano la croce.

E’ cambiato pure l’assetto societario, è entrato nel club giallonero l’imprenditore Davie Fiumi, con lui il fratello Alessandro e Fabio Turchi, sono rimasti come dirigenti l’ex presidente Stefano Loreti, Renzo Balbo e Riccardo Castellari. Una nuova composizione per rendere la Virtus più forte e con un futuro migliore a livello sportivo.

Sul parquet le cose non sono andate come i dirigenti speravano, a fine novembre, dopo cinque stagioni è stato sollevato dall’incarico il coach Marco Regazzi, al suo posto è stato promosso il vice Mauro Zappi. Un cambio inaspettato per quanto Regazzi aveva fatto nella sua permanenza in Virtus dove la squadra è salita dalla serie C regionale alla B Nazionale, un salto in avanti nel ranking molto importante.

Le sconfitte delle ultime settimane e i risultati altalenanti hanno spinto il club giallonero al cambio di rotta. Con Zappi in panchina la Virtus ha vinto a Bisceglie, poi è stata sconfitta con Jesi, Chieti e Mestre, mentre nell’ultimo turno è arrivata la bella quanto netta vittoria contro Padova (99-71).

Un bilancio da migliorare già nel prossimo appuntamento: il 7 gennaio i gialloneri giocheranno la madre di tutte le partite con l’Andrea Costa.

Il 2024 della V imolese parte in salita, però è in partite come questa che bisogna dimostrare carattere e combattività per risalire la china.

Il voto complessivo all’annata della Virtus Imola è 6: più che positivo nella cavalcata vincente della stagione scorsa e invece scarso finora in quella attuale.

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