Vitali e Smith: Tortona è a rischio: "È emergenza ma basta figuracce"

Niente allenamento per i due atleti che sono in dubbio per la trasferta di domani. Priftis: "Serve una prestazione seria"

di FRANCESCO PIOPPI -
27 gennaio 2024
Vitali e Smith: Tortona è a rischio: "È emergenza ma basta figuracce"
Vitali e Smith: Tortona è a rischio: "È emergenza ma basta figuracce"

"Abbiamo avuto diversi problemi fisici che ci hanno complicato la gestione degli allenamenti della settimana e per questo sarà ancora più necessario essere molto seri e competitivi, al contrario di quello che è successo nelle ultime trasferte".

Non usa giri di parole coach Priftis nel ricordare le ultime due figuracce della Unahotels lontano dal PalaBigi. Un -23 a Varese e un -26 a Scafati che hanno confermato l’indole di una squadra ‘bipolare’: efficace e vincente in casa, svogliata e distratta lontano da via Guasco. A complicare le cose però ci sono i contrattempi fisici di alcuni uomini chiave.

Coach Priftis, quindi ai problemi muscolari di capitan Vitali se ne sono aggiunti altri?

"È ancora un po’ presto per trarre delle conclusioni definitive, ma vi posso dire che Vitali non si è allenato con continuità perché dobbiamo cercare di preservarlo ed evitare guai, ma oltre a lui anche Smith oggi (ieri, ndr) è rimasto a riposo e anche Cipolla è ancora fermo. Avendo un roster corto ogni assenza diventa un problema".

Soprattutto contro una squadra come quella di De Raffaele che invece fa delle rotazioni allungate un tratto distintivo…

"Sì, Tortona è una squadra con grande profondità e qualità nel roster. Hanno realmente 12 giocatori che possono tenere il campo e aiutarli. Oltre a Ross ci sono Obasohan, Baldasso, Weems… Saranno molte le posizioni che dovremo controllare". Contro questo tipo di squadra il controllo del ritmo potrebbe essere la chiave?

"Credo proprio che in questo caso il tempo di gioco sarà fondamentale, più del solito. In attacco non dovremo forzare o farci prendere dalla fretta, ma al contrario dovremo avere la capacità di continuare a cercare quelli che per noi sono dei buoni tiri".

Con Cremona è arrivata una vittoria importante, ma non sono mancati i passaggi a vuoto. In quali aspetti crede che debba crescere la sua Unahotels?

"La cosa su cui dobbiamo lavorare di più è la tenuta mentale, la consistenza. In casa abbiamo una connessione speciale col pubblico e funzioniamo meglio, perché i nostri tifosi ci aiutano e siamo più competitivi, ma è una cosa che dobbiamo fare assolutamente anche quando siamo lontani da qui. Non possiamo più avere certi blackout in trasferta".

Ci dica la verità, pensa ancora che l’obbiettivo di questa squadra sia la salvezza?

"Ho detto che quello è l’obbiettivo minimo e che non è ancora stato raggiunto. Facendo i calcoli, credo che manchino ancora due vittorie per la matematica. Dopo quello, vedremo dove saremo e guarderemo avanti".

Ormai capisce tutte le domande in italiano senza bisogno del traduttore…

"Sì, poco a poco (spiega in italiano perfetto, ndr) stiamo migliorando. L’anno prossimo parlerò sempre in italiano, lo prometto".

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