Arezzo, Pattarello si veste da Gucci. Il falso nueve e la firma del bomber

L’attaccante in amaranto fino a giugno 2025 ma domani è squalificato. Le possibili soluzioni anti-Zeman

di AREZZO -
20 gennaio 2024
Arezzo, Pattarello si veste da Gucci. Il falso nueve e la  firma del bomber
Arezzo, Pattarello si veste da Gucci. Il falso nueve e la firma del bomber

di Luca Amorosi

Non potrà scendere in campo domani, ma sarà un punto fermo anche dell’ del prossimo futuro. Niccolò Gucci, come anticipato dai direttori Giovannini e Cutolo nei giorni scorsi, ha firmato ieri il prolungamento di contratto che lo legherà al Cavallino fino a giugno 2025. Dopo quelli di Pattarello e Trombini, quindi, arriva un altro rinnovo meritato a suon di gol e prestazioni importanti da quando è arrivato in amaranto a novembre 2022. La carta d’identità non mente e la punta a fine stagione compirà 34 anni, ma Gucci non pare assolutamente scalfito dai segni del tempo. Con otto reti già segnate, infatti, è a un passo dal suo record in carriera tra i professionisti e anche lo stesso Giovannini qualche giorno fa ha rimarcato questo aspetto: "Conosco Gucci da tanti anni – aveva detto a margine della conferenza stampa di presentazione di Catanese e Donati – ma non credo sia mai stato così in forma sotto ogni profilo".

Naturale quindi continuare ad affidarsi alle sue doti di centravanti abile a trovare il gol ma anche a lavorare al servizio della squadra. "Il rinnovo di Niccolò era all’ordine del giorno già da tempo – ha detto il presidente Guglielmo Manzo dopo le firme – e fa parte del nostro percorso di crescita. Già lo scorso anno il giocatore ci ha dimostrato attaccamento alla maglia e volontà di rimanere da noi. Per tentare la scalata tutti insieme si deve partire da giocatori come lui". Lo stesso Gucci ha espresso la sua soddisfazione per il nero su bianco: "Sono felice ed estremamente orgoglioso della fiducia che il presidente e la società tutta mi hanno dimostrato. Non vedo l’ora di continuare a ripagarla in campo e aiutare la squadra". Come accennato in apertura, non potrà farlo domani ed è proprio questa l’incognita più grande in merito alla sfida con il Pescara. Il tecnico amaranto Indiani è chiamato a escogitare un piano alternativo vincente e in questo senso gli sviluppi del calciomercato lasciano poche opzioni. L’ domani rischia infatti di non avere nessuna punta di ruolo: oltre a Gucci, infatti, è indisponibile Sebastiani per la rottura del naso, mentre Kozak non gioca un minuto dalla trasferta di Pesaro dello scorso 5 novembre. Resta l’argentino Crisafi, che però è al centro di alcune trattative per la cessione in prestito. Il giocatore saluterà i compagni la settimana prossima, ma dovrebbe comunque non essere neppure convocato. L’ipotesi più probabile, dunque, è l’impiego dell’uomo del momento, Emiliano Pattarello, in posizione più centrale: oggi si direbbe da "falso nueve".

In questo caso, dietro di lui agirebbero Guccione al centro e Iori e Gaddini esterni, o ancora Settembrini per dare maggior apporto alla mediana, senza sottovalutare le quotazioni del neoacquisto Catanese. Un’altra opzione può essere il cambio di modulo: Indiani ha trovato la quadra con il 4-2-3-1, ma in assenza di una punta di ruolo potrebbe decidere di tornare al 4-3-3. In questo caso, al centro del tridente potrebbe giocare anche Guccione che, abbassandosi a ricevere palla da trequartista, libererebbe spazio alle sue spalle per gli inserimenti dei due esterni (Pattarello e uno tra Iori e Gaddini) o di una mezzala con propensione offensiva come appunto Catanese. Contro la difesa di Zeman, che predilige una linea alta e che gioca sull’anticipo, la mancanza di una punta di ruolo e quindi di riferimenti può rivelarsi persino un vantaggio, se ovviamente l’ riuscirà ad adeguarsi a una modalità di manovra e di fraseggio diversa dal solito.

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