Borra para anche il mercato dell’Arezzo. Dalle critiche al riscatto: sfida a Trombini

Il Cavallino sembra deciso a non cercare per adesso un altro portiere visto che l’infortunio del classe 2001 è meno grave del previsto .

1 novembre 2023
Borra para anche il mercato dell’Arezzo. Dalle critiche al riscatto: sfida a Trombini

Borra para anche il mercato dell’Arezzo. Dalle critiche al riscatto: sfida a Trombini

di Andrea Lorentini

AREZZO

Passata l’euforia per la palombella "benedetta" da Eolo, in extremis, di Guccione, l’errore più grande sarebbe pensare che la vittoria, all’ultimo respiro, contro il Gubbio abbia risolto i problemi dell’Arezzo. I tre punti conquistati al cardiopalma contro gli umbri sono certamente un toccasana per classifica, morale e ambiente, ma è stato lo stesso Indiani, ad ammettere che si è trattato di un successo fortunato evidenziando come ci sia molto da lavorare e tante situazioni da migliorare dentro la partita. Per onestà intellettuale, va sottolineato come altre volte gli episodi hanno girato storto e l’Arezzo avrebbe meritato di più. Alla fine, quindi, i conti tornano: i punti e la posizione attuali rispecchiano il valore della squadra. Due le note positive al di là del risultato: la porta rimasta inviolata per la prima volta in stagione e il riscatto personale di Daniele Borra. L’ex Entella era l’osservato speciale e il rigore neutralizzato a Mercadante ha avuto un duplice effetto: infondergli morale e allontanare l’arrivo, almeno nell’immediato, di un portiere svincolato per colmare l’assenza di Trombini. Non è un mistero che l’Arezzo avesse sondato il mercato. Nei giorni scorsi era circolato il nome di Cardelli, classe ‘95, libero dopo l’ultima esperienza a San Donato. Il fatto che Trombini possa accelerare i tempi di recupero e la risposta sul campo di Borra hanno convinto la dirigenza ad andare avanti con l’estremo difensore piemontese e il giovane Ermini come vice. Tornando alle questioni tecniche e passando a ciò che ancora non funziona. il secondo tempo degli amaranto è stato rinunciatario e timoroso con un centrocampo sovente in difficoltà e in balia del palleggio avversario. Pattarello e Gaddini vanno a corrente alternata, Kozak continua ad apparire un corpo estraneo, Bianchi sempre troppo molle a questi livelli e quando Mawuli e Settembrini sono sotto il loro standard, in mezzo al campo l’Arezzo va, puntualmente, in sofferenza.

Tirando le somme, gli amaranto escono dal trittico ravvicinato (Spal, Ancona, Gubbio) con 6 punti: un bottino sul quale in molti avrebbero messo la firma. Due vittorie che valgono il decimo posto in classifica e l’aggancio all’ultimo vagone della zona playoff. Intanto è attesa in giornata la decisione dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazione sportive che dovrà decidere se autorizzazione o vietare la trasferta dei tifosi amaranto a Pesaro. La gara contro la Vis è, infatti, una di quelle poste sotto osservazione. Nelle ultime ore si fa strada l’ipotesi che la trasferta possa essere autorizzata.

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