C’è Corsinelli nel mirino dell’Arezzo. Si valuta lo scambio con il Gubbio

A Braglia uno tra Poggesi e Zona, al Comunale il terzino destro con oltre 200 presenze in C. Le altre trattative

3 gennaio 2024
C’è  Corsinelli nel mirino dell’Arezzo. Si valuta lo  scambio con il Gubbio

C’è Corsinelli nel mirino dell’Arezzo. Si valuta lo scambio con il Gubbio

di Luca Amorosi

AREZZO

Il primo mese dell’anno è sempre un periodo particolare in ambito calcistico. Il calcio giocato, infatti, che riprende dopo la pausa natalizia, si intreccia a doppio filo con il mercato invernale, che una volta veniva definito "di riparazione". L’Arezzo non si trova nelle condizioni di dover correre ai ripari, visto il buon girone d’andata chiuso con 23 punti, quattro in più della zona rossa. Tuttavia, qualcosa da limare c’è e l’obiettivo dichiarato è applicare alcuni correttivi. Lo ha detto anche Sabatino Selvaggio, amministratore delegato dell’Arezzo: "In estate abbiamo speso bene e in modo oculato, grazie ai direttori Giovannini e Cutolo, a cui faccio i complimenti perché hanno preso giocatori bravi dal punto di vista tecnico e umano. Come abbiamo sempre detto questa è una stagione di assestamento in categoria per programmare la prossima: nel mercato quindi cercheremo delle opportunità senza forzare, ma facendo scelte ben precise. In alcuni reparti è chiaro che qualcosa deve essere fatto". Non è mai un compito facile in questa breve finestra di un mese, ma il direttore generale Giovannini ha le spalle larghe. In entrata la società vuole regalare a Indiani un terzino per sopperire alla lunga indisponibilità di Coccia, che non rientrerà prima della seconda metà di febbraio. In questo senso è confermato l’interesse per Francesco Corsinelli, terzino destro in forza al Gubbio. Nel pieno della maturità visti i 26 anni d’età, non è stato molto impiegato da Braglia, che gli ha spesso preferito Morelli. La formula dello scambio può rappresentare il semaforo verde per la trattativa.

L’Arezzo nel ruolo ha Poggesi e Zona in uscita e uno potrebbe fare il percorso inverso. Serve poi una punta per ampliare la batteria a disposizione del tecnico, che può contare in pratica su Gucci e poco più. Su questo fronte non ci sono nomi in ballo, ma è evidente, dopo il tentativo fallito con Kozak – cui sarà trovata una sistemazione all’estero o in C – che urge un profilo che conosca la categoria. In base poi agli imprevedibili incroci del mercato, non è da escludere che il Cavallino sondi il terreno per un centrale difensivo, un portiere e un altro elemento offensivo. Nel primo caso molto in realtà dipenderà dalle garanzie che darà Polvani, prossimo al rientro dopo più di due mesi ai box per un’ernia inguinale. Nel secondo, invece, l’ago della bilancia è Borra, che dovrebbe rimanere nonostante la prospettiva di fare il vice di Trombini.

Infine, l’ultimo caso è legato all’eventuale partenza di Pattarello, su cui si era fatta avanti la Reggiana. La pista nelle ultime ore sembra essersi raffreddata, perché la società emiliana punta forte sull’arrivo di Pafundi, talentino classe 2006 dell’Udinese, in prestito. Pattarello sotto contratto fino al 2025 sta discutendo i termini del rinnovo con l’Arezzo. La scadenza attuale tra l’altro permette al Cavallino di poter restare moderatamente tranquillo almeno fino alla prossima estate.

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