In casa Robur il nodo sono le strutture. Franchi-Bertoni: l’ora delle decisioni

Il futuro della Robur Siena si concentra sul potenziamento delle infrastrutture, con l'accento sull'allargamento del Bertoni dell'Acquacalda e sull'adeguamento antisismico dello stadio. L'amministrazione comunale si mostra aperta a collaborare con la società per progetti sostenibili.

13 giugno 2024
In casa Robur il nodo sono le strutture. Franchi-Bertoni: l’ora delle decisioni

In casa Robur il nodo sono le strutture. Franchi-Bertoni: l’ora delle decisioni

Ci sono le infrastrutture al centro del futuro della Robur. Impensabile infatti non tentare di potenziarle in vista dei prossimi anni se si vuole cercare di superare una fase complessa della storia bianconera come lo sono stati gli ultimi, folli, dieci anni. Ciò che è emerso dall’incontro di martedì sera a Palazzo Patrizi ‘SI come Stadio, il futuro del Rastrello’, organizzato dall’associazione 1904 con alcuni esperti e i rappresenti del Comune, ha sottolineato una volta di più questa urgenza. Prima tra tutte l’allargamento del Bertoni dell’Acquacalda, la sede più adatta, anche secondo il vice sindaco Michele Capitani da potenziare ed allargare. "Nel piano operativo 2022 è stato inserito qualcosa in questo senso nell’area dell’Acquacalda – aveva detto il vice sindaco martedì – ma per poter espropriare abbiamo bisogno di un progetto che va pensato con la proprietà attuale del Siena. Quella resta l’area più idonea e pronta. Noi come amministrazione non possiamo sapere nel dettaglio cosa edificare, questo lo deve dire la società. Qualcosa già a febbraio si è mosso, ma tutto deve ruotare intorno a progetto sostenibile". La questione legata al campo di allenamento del Siena è decisamente annosa e ha vissuto varie alterne fasi ma senza mai arrivare ad una soluzione definitiva. L’input del Comune alla società riguardo all’area del Bertoni potrebbe essere un nuovo inizio, nella direzione di potenziare ciò che già c’è senza cercare altrove come invece fece Montanari appena insediato che reputò, con poca fortuna, Quercegrossa, maggiormente idonea. Poi il capitolo stadio e relativa concessione, tema dell’incontro di domani (vedi altro pezzo) in Comune. "Abbiamo intenzione di provvedere all’adeguamento antisismico – le parole sul tema dell’assessore allo sport Lorenzo Lorè -. La capienza attualmente è di 4532 spettatori, la tribuna scoperta dovrà rimanere chiusa, su quella coperta, dove faremo i lavori, ci muoveremo passo dopo passo, fino ad arrivare al completo. Confermo la massima apertura nei confronti della proprietà del Siena. L’amministrazione non ha intenzione di nascondersi dietro a niente, siamo pronti ad ascoltare i loro progetti e le loro idee".

Guido De Leo

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