La Robur va all’assalto del Ghiviborgo. Carica Magrini: "Vogliamo i tre punti"
I tre punti in palio questo pomeriggio valgono doppio: con il Ghiviborgo è uno scontro diretto in ottica play-off. Pur...
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I tre punti in palio questo pomeriggio valgono doppio: con il Ghiviborgo è uno scontro diretto in ottica play-off. Pur...
I tre punti in palio questo pomeriggio valgono doppio: con il Ghiviborgo è uno scontro diretto in ottica play-off. Pur avendo condotto cammini diversi, con diversi atteggiamento e meta, bianconeri e biancorossi sono appaiati in classifica, con 34 punti all’attivo. Da una parte la miglior difesa, dall’altra il secondo miglior attacco: al tecnico bianconero Lamberto Magrini (nella foto) sarebbe piaciuto affrontare la sfida con la rosa al completo, ma tra infortuni e influenze dovrà nuovamente rimettere mano al suo undici. "Ora sarebbe anche il momento del picco, ma il problema è che avuto giocatori con la febbre da agosto – ha affermato –: un’annata sfortunata, difficile nella gestione, ma possiamo farci ben poco e non possiamo stare qua a lamentarci: magari chi gioca fa maglio di chi non c’è. Dispiace perché qualcuno, come Bianchi, si è dovuto fermare proprio nel momento in cui stava ritrovando la condizione e stava facendo bene". La Robur scenderà in campo dopo lo 0-0 ottenuto domenica a Civita Castellana. "Dopo un pareggio, se vinci, anche quello acquista valore e se perdi appare più come un risultato negativo – le parole del mister –. Noi quindi scenderemo in campo per i tre punti: i ragazzi, come sempre, hanno lavorato con spirito di sacrificio e applicazione, curando ogni particolare, e con la voglia di conquistare un successo". Non sarà una passeggiata, però. "Loro hanno un buon palleggio, ma dietro rischiano sempre qualcosa – ha spiegato Magrini –. Noi dovremo aggredirli da subito, come abbiamo fatto nella gara di andata, cercando di sfruttare al massimo le giocate. E’ nella fase realizzativa che abbiamo sempre stentato, ma in settimana, durante le esercitazioni, ho visto dei miglioramenti. Inizialmente il problema era nella gestione e nello sviluppo in mezzo al campo: domenica, da questo punto di vista, non siamo andati male, abbiamo sbagliato negli ultimi sedici metri. Magari quando saremo tutti, e prima o poi lo saremo, le cose andranno anche meglio. Oggi, per esempio, da subentrato, può darci una grande mano Semprini". Il discorso è quindi ricaduto sul mercato: il 2005 non è ancora arrivato e chissà se arriverà. "Non mi interessa – ha chiuso l’allenatore della Robur –, alleno i ragazzi che ho a disposizione. Anche perché l’arrivo di un giovane in difesa non è che stravolga le cose. Non arriverebbe comunque un giocatore che può far fare un salto di qualità a un reparto. Sarebbe un innesto per completare la rosa. Lapadatovic? No, non è a disposizione, non è ancora completato il suo tesseramento, ma di certi argomenti non spetta a me parlare".
Angela Gorellini
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