La storia. I ricordi diventano figurine, la Capuana si ritrova al Braglia

L'Associazione Calcio Capuana, una squadra di calcio formata da adolescenti negli anni '70 a Modena, festeggia il suo cinquantesimo anniversario con un album di figurine e una felpa. Nonostante non abbiano vinto campionati, l'amicizia e il divertimento erano più importanti per loro. La squadra si è sciolta nel 1980 dopo un'amichevole in Cecoslovacchia.

di SILVIO CORTESI -
7 febbraio 2024
I ricordi diventano figurine, la Capuana si ritrova al Braglia
I ricordi diventano figurine, la Capuana si ritrova al Braglia

Non hanno vinto campionati né sfondato nel calcio. Hanno giocato in una squadra di cui non c’è traccia su Internet, ma solo nel loro cuore. Un ricordo talmente dolce che hanno deciso di festeggiare il cinquantesimo anniversario di nascita di quella compagine con un album di figurine e una felpa che indosseranno sabato 10 febbraio al Braglia in occasione di Modena-Cosenza. Protagonisti di questa storia sono i soci fondatori dell’Associazione Calcio Capuana. Siamo a inizio anni Settanta e nel quartiere Madonnina (allora periferia di Modena) un gruppo di adolescenti con la passione per il football, finiti i compiti scolastici, gioca in strada; non ci sono porte, i pali sono quattro sassi. Le sfide tra amici, a un certo punto, non bastano più. I ragazzi sognano di emulare le gesta dei campioni immortalati sulle figurine Panini. L’occasione per misurarsi con altre squadre arriva grazie a un torneo parrocchiale. Non lo vincono, ma decidono ugualmente di formare una squadra e partecipare al campionato nella categoria Giovanissimi. È il 13 febbraio 1974 quando nasce ufficialmente l’A.C. Capuana, così battezzata perché la maggior parte dei giovani calciatori abita in strade adiacenti via Capuana. I colori sociali sono l’arancione e il blu, in omaggio alla leggendaria Olanda di Johan Cruijff.

"L’esordio fu emozionante, anche se perdemmo 3-0 contro la Faro sul campo della Polisportiva Modena Est - ricorda l’ex assessore comunale ed ex presidente del Csi di Modena Stefano Prampolini, che della Capuana era il centravanti – La prima stagione non fu esaltante, eravamo giovani e inesperti. L’anno successivo arrivò qualche innesto di qualità e le cose cominciarono ad andare meglio. Va detto, però, che più che le vittorie, per noi contava l’amicizia: eravamo tutti titolari e tutti riserve, volevamo semplicemente crescere insieme e divertirci giocando a calcio". Anche se la Capuana era in autogestione, sulla sua panchina si sono avvicendati come allenatori Fernando Fabianelli, Gianni Vaccari, Giovanni Buzzega, Isidoro Garetti e Marzio Ferrari. Tra le partite disputate dalla Capuana merita una citazione il primo derby con la Marshall, altra squadra della Madonnina. Le due squadre si affrontarono nel campo sotto il cavalcavia, nell’area nella quale sorge adesso la palestra della società di atletica leggera La Fratellanza, che quest’anno compie 150 anni. "Perdemmo anche quella volta – sorride Prampolini –, ma ricordo ancora la settimana che precedette la gara e l’entusiasmo dei nostri tifosi, che avevano coniato l’inno ’Capuana olé’". La squadra si scioglie il 31 agosto 1980 dopo un’amichevole nell’allora Cecoslovacchia: 1-1 contro lo Jablonek. Nell’albo d’oro figurano un quinto posto nel campionato provinciale Juniores Uisp (1978) e la vittoria del torneo della Festa dell’Unità (1979). Ne avranno di cose di cui parlare i fondatori dalla Capuana, che lunedì 12 febbraio si ritroveranno a cena prima di essere ospitati nel programma di Trc ’Gialli di sera’.

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