Pania-Duprè, una sfida all’ultimo gol. Alle 17 al ‘Franchi’ c’è la finalissima

Il torneo Dudo Casini organizzato dalla Polisportiva Trieste ha raggiunto la finalissima dell'edizione 2024 allo stadio Artemio Franchi. La Duprè e la Pania si contenderanno il trofeo dopo aver superato Cecco Angiolieri e Camporegio nelle semifinali.

15 giugno 2024
Pania-Duprè, una sfida all’ultimo gol. Alle 17 al ‘Franchi’ c’è la finalissima

Pania-Duprè, una sfida all’ultimo gol. Alle 17 al ‘Franchi’ c’è la finalissima

Ci siamo: il Dudo Casini, torneo organizzato dalla Polisportiva Trieste in memoria dell’appassionato ocaiolo che ne porta il nome, è pronto a incoronare la squadra vincitrice dell’edizione 2024, la ventiduesima di questo appuntamento tanto apprezzato e atteso dai giovani delle Contrade, orgogliosi di indossare su un campo di pallone i colori del proprio rione (per la prima volta, quest’anno, hanno partecipato tutte e diciassette). La cornice della finalissima – calcio di inizio alle 17 – è d’eccezione: sarà infatti lo stadio Artemio Franchi a decretare chi sarà, tra la Duprè (foto in basso) e la Pania (foto in alto), ad alzare al cielo il trofeo. La Duprè ha staccato il pass per l’ultimo atto del Torneo, superando la formazione di Cecco Angiolieri. I ragazzi del Nicchio, campioni in carica e intenzionati a bissare il successo di dodici mesi fa, hanno battuto in semifinale il Camporegio. Le semifinali si sono svolte giovedì sera, negli impianti di San Miniato, davanti a un pubblico calorosissimo che ha riempito le tribune. Per sancire la prima finalista non sono bastati i tempi regolamentari: Cecco Angiolieri e Duprè hanno dato vita a una partita molto combattuta che ha avuto il suo epilogo nel secondo tempo supplementare, quando un grandissimo gol di Debolini, per il 3-1 finale, ha fatto esplodere di gioia tutti i tifosi biancocelesti presenti sugli spalti. Con lo stesso risultato è terminata anche la sfida tra Pania e Camporegio: la squadra dei Pispini, dopo aver subìto la rete dello svantaggio, si è ricompattata, ha rialzato la testa e ha ripreso in mano il pallino del gioco: sono quindi arrivati prima il pareggio, poi il sorpasso e l’urlo di felicità per la conquista della finalissima.

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