Renate cinico, Atalanta ko. Gol ed espulsione decisivi

Il turnover di Pavanel sorprende i giovani bergamaschi, i nerazzurri capitalizzano. Nel finale regge il fortino brianzolo, le pantere sono a due punti dalla vetta.

21 settembre 2023
Renate cinico, Atalanta ko. Gol ed espulsione decisivi
Renate cinico, Atalanta ko. Gol ed espulsione decisivi

MEDA

di Roberto Sanvito

Non è stato il miglior Renate visto quest’anno, sicuramente non il migliore in casa (contro la Pro Vercelli fece di più), ma è vincente, resta quindi imbattuto, e questo basta per guadagnare terreno in classifica, ad appena due punti dalla vetta. Impossibile chiedere di più a una squadra tutta nuova, in attesa dei prossimi esami. E Pavanel, per l’occasione, sorprende ed estrae dal cilindro un inedito 3-5-2. E inaspettato visto che a luglio dichiarò che il suo modulo partiva dai quattro dietro (e tre in mezzo) per poi provare a sviluppare più soluzioni in attacco. Forse la volontà di mettersi a specchio con i bergamaschi lo ha spinto a cambiare. Bracaglia si trova a suo agio nel ruolo di quinto, non manca la spinta al ragazzo. Quello un poco più sacrificato è Rolando dall’altra parte, in attacco altra sorpresa, c’è Maletic. Insomma, il turn-over, con tre gare ravvicinate, stimola fantasia e soluzioni nuove.

Cronaca. Nei primi minuti piovono tanti palloni nel cuore dell’area atalantina e su uno di questi svetta Mondonico che inaugura la prima presenza con la maglia del Renate con il gol dell’1-0 dopo appena sette minuti. Niente male per il difensore classe ‘97, l’ultimo arrivato nel mercato che si presenta in grande stile al suo pubblico. Un gol provvidenziale perché il primo tempo fila via liscio come l’olio con il Renate che controlla e l’Atalanta che, senza frutti, cerca il pareggio. Anzi, al 28’ la Dea resta in dieci. Sorrentino è imprendibile, troppo rapido per i fisicati difensori orobici e Masi per fermarlo, lanciato a rete, deve stenderlo colpendolo all’altezza del collo. Rosso matematico e al 28’ c’è già il power play a favore del Renate che (tornato a quattro dietro) non ha intenzione di forzare i tempi, non cambia ritmo alla partita, non punge ma nemmeno rischia dietro. Insomma va bene così. L’unico brivido al 43’, Garetto colpisce a colpo sicuro ma viene murato. La ripresa del Renate è sulla stessa falsariga del post-gol del primo tempo, se vogliamo ancora più rinunciataria, mentre l’Atalanta si affida alle serpentine del neo-entrato Cortinovis che al 13’ colpisce anche il palo. Renate che viaggia “in folle“, nel finale deve anche subire il feroce assedio atalantino, ma il fortino regge.

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