Robur, Morosi: "Voglio fare un gol. La promozione? La dedico a babbo"

L’immagine di Andrea Morosi (nella foto durante la cena al Club Fedelissimi di martedì scorso), per terra, coperto di fango,...

di ANGELA GORELLINI -
31 marzo 2024
Robur, Morosi: "Voglio fare un gol. La promozione? La dedico a babbo"

Robur, Morosi: "Voglio fare un gol. La promozione? La dedico a babbo"

L’immagine di Andrea Morosi (nella foto durante la cena al Club Fedelissimi di martedì scorso), per terra, coperto di fango, l’espressione marchiata dal dolore e dalla fatica, è un po’ lo specchio di questo Siena gettato nella melma, ma tanto forte da rialzarsi al primo tentativo.

La partita era quella con il Signa. "Credo di aver centrato la miglior prestazione stagionale quel giorno, nonostante le condizioni pessime del terreno. E’ stato il mio momento più bello della stagione, insieme alla vittoria di Sansepolcro", sorride il difensore, che oggi si gode la promozione in Serie D, arrivata la settimana successiva, appunto contro la Baldaccio Bruni.

"Una gioia enorme, è tutto bellissimo – le sue parole –. Con la squadra ci stiamo godendo questo grande risultato. Durante gli allenamenti lavoriamo con serenità, ma anche concentrati al massimo perché il campionato non è ancora terminato: vogliamo mantenere l’imbattibilità e finire magari con il miglior attacco e la miglior difesa. Me lo auguro per la Robur e anche per me stesso". Ha però anche un altro obiettivo personale da centrare, Morosi, da qui alla fine della stagione.

"Non ho ancora segnato – sottolinea –: ne ho avuto la possibilità, ma non l’ho sfruttata. Ma ho ancora quattro partite per centrare il bersaglio, spero di riuscirci (due invece gli assist realizzati a oggi ndr)". Classe 2004, per detta anche di mister Magrini, il terzino è uno dei giovani bianconeri che, giocando con continuità, è cresciuto di più nell’arco del campionato.

"Ringrazio il mister, ma il merito non è soltanto mio – ha ribattuto Morosi –. E’ anche suo e dei compagni, che mi hanno aiutato nel percorso, dandomi consigli, sia in allenamento che la domenica. Ho avvertito fiducia da subito: ho giocato già la prima partita e poi sono partito praticamente sempre titolare".

"A chi dedico la promozione – aggiunge il difensore –? Al mio babbo, perché mi ha accompagnato a tutti gli allenamenti e a tutte le partite da quando sono piccolo". In serie D Morosi ha già esordito e lo ha fatto proprio con la maglia del Siena e proprio al Berni di Badesse: era il Siena targato Gilardino che, nell’allora giovanissimo Andrea, aveva riposto grande fiducia. La Robur, per il bianconero significa tanto. "Siena per me significa famiglia e mi riferisco alla squadra, ma anche a tutte le persone che ci aiutano fuori dallo spogliatoio".

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