Le pagelle del Giro d’Italia. Milan, un bis col record. Ma anche Lonardi è da applausi

Al gigante friulano la tappa oltre i 200 chilometri più veloce di sempre, il veronese conquista il podio facendo tutto da solo

di ANGELO COSTA -
15 maggio 2024
Giro d'Italia, Jonathan Milan (foto Ansa)

Giro d'Italia, Jonathan Milan (foto Ansa)

Roma, 15 maggio 2024 – Le pagelle del Giro d’Italia di Angelo Costa.

10 a JONATHAN MILAN. Con una volata canonica e non avversata da fughe o altri contrattempi, può finalmente sprigionare i suoi cavalli. Col piccolo brivido di restare imbottigliato nel traffico: quando ne salta fuori, esplode nel suo sprint preferito, firmando la tappa più veloce della storia tra quelle lunghe più di 200 chilometri.

7 a KADEN GROVES. Fra sprint e giuria rimedia un secondo posto nella giornata in cui la squadra fa di tutto per portarlo nella posizione giusta e ci riesce pure: non vince nè dà mai l’impressione di poterlo fare, perchÉ rispetto a Milan dimostra di avere meno esplosività.

7 a GIOVANNI LONARDI. Classico podio che vale come una vittoria, perchÉ il veronese si fa accompagnare dalla squadra fino a un certo punto, poi provvede in proprio. E’ bravo a scegliere le ruote giuste, qualcosa ci rimette dal bisticcio fra Merlier e Molano, alla fine il terzo posto è un premio meritato.

6 a JUAN MOLANO. Ancora pilotato da un apripista d’eccezione come la maglia rosa Pogacar, è quello che da uno sprint scorbutico esce conciato peggio: prima lo spostano con una spallata, poi Merlier lo chiude alle transenne quando cerca il varco giusto. In fondo, il quinto posto gli va persino stretto.

5 a CALEB EWAN. Altro sprint, altra occasione sprecata. Del tasmaniano tascabile si vedono le tracce solo nell’ordine d’arrivo, fuori dai primi dieci. Fin qui potrebbe aver pagato un avvicinamento senza corse, ma di uno come lui sarà meglio non fidarsi: calano le chance, ma quella giusta è sempre in grado di sfruttarla.

4 a TIM MERLIER. E’ il più lesto a trovare la posizione giusta, poi sciupa tutto spostandosi sulla destra e danneggiando Molano. Così rimedia dal Var un cartellino rosso che lo spedisce in fondo al gruppo che ha disputato la volata, dopo averla persa da Milan con un colpo di pedale più efficace e letale rispetto al suo.

2 al VIRUS. Due come le ultime vittime del malanno che c’è in Giro e prende le vie respiratorie: una è il talento Cian Uijtdebroeks, quinto in classifica e maglia bianca di miglior giovane, l’altro è Stefano Oldani, già vincitore di una tappa in passato. Brutta storia quando ci si rimette una corsa per un guaio e non per la forza degli avversari.

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