Parigi-Roubaix, eroico Monk: da solo per 160 chilometri pur di finire la corsa

L'australiano si era imposto di finire la classica che non aveva mai affrontato: è arrivato fuori tempo massimo un'ora dopo il vincitore Van der Poel

di ANGELO COSTA
7 aprile 2024
Un momento della Parigi-Roubaix

Un momento della Parigi-Roubaix

Roubaix (Francia), 7 aprile 2024 – Conta vincere la Parigi-Roubaix, ma è importante anche finirla. Chiedere per informazioni a Cyrus Monk, australiano di 27 anni, riconoscibilissimo dal baffo e dai lunghi capelli biondi. Al debutto nella Regina delle classiche, si è posto un solo obiettivo: arrivare al traguardo. L’ha centrato, per quanto fuori tempo massimo, sbucando nel velodromo Petrieux un’ora dopo il vincitore Van der Poel, quando ormai le ombre della sera stavano calando e nell’impianto non c’era più nessuno, tranne il personale della sua squadra, la svizzera Q36.5 che lo attendeva. Non resterà così traccia in classifica della prima volta di Monk, una giornata tutta in salita: l’australiano ha infatti forato nel primo tratto di pavé, quando al traguardo mancavano 160 chilometri, e li ha fatti da solo, inseguendo e soffrendo sulla sua bicicletta. Non ha mollato nemmeno quando gli hanno detto che era fuori tempo massimo, ha continuato a pedalare su strade ormai vuote perché i tifosi, anche i più irriducibili, non pensavano che ci fossero altri concorrenti in corsa. Così, dopo le 18, Monk è giunto al velodromo, esattamente dove si era prefissato di arrivare. ‘Un eroe assoluto’, ha scritto di lui la squadra: visto com’è andata, non ha tutti i torti.

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