Volley. Yuasa, Berruto: "Antonov, ragazzo splendido»

Il ritorno di Oleg Antonov in Italia con la Yuasa Battery ha suscitato grande interesse mediatico per il suo talento e legame con Grottazzolina, elogiato da Mauro Berruto per le sue qualità umane e tecniche.

9 giugno 2024
Yuasa, Berruto: "Antonov, ragazzo splendido"

Yuasa, Berruto: "Antonov, ragazzo splendido"

Il colpo messo a segno dalla Yuasa Battery in sede di mercato con Oleg Antonov ha avuto una risonanza mediatica nazionale e non solo, sia per il livello tecnico dell’atleta sia per la storia personale che lo lega a doppio filo con Grottazzolina e con la figura storica da queste parti di papà Jari. Cresciuto per due anni proprio a Grottazzolina seguendo proprio Jari, primo straniero nella storia di Grotta in Serie A, ecco che Jari torna "a casa" e a raccontare al popolo di Grotta l’Olega Antonov maturo ci pensa Mauro Berruto. Di recente protagonista proprio a Grottazzoline per due eventi organizzati dalla M&G, il parlamentare ed ex ct della nazionale di pallavolo maschile conosc e molto bene Oleg avendolo allenato all’inizio della sua esperienza in azzurro. "Mi fa molto molto piacere il rientro in Italia di Oleg – le parole dell’ex allenatore azzurro – perché la Superlega italiana è senza dubbio il campionato di riferimento mondiale, e vedere lui tornare in un campionato così competitivo è molto bello. Mi affascina l’idea che Oleg ricalchi i campi dove giocava suo padre, è una bella storia sportiva. Il mio rapporto con Oleg? Splendido, ho un ricordo fantastico di lui. Lavorammo tanto nell’attesa di ottenere le certificazioni necessarie per farlo esordire in nazionale, e quando arrivarono fu bellissimo per lui. Ricordo benissimo la sua emozione, che era anche la mia ovviamente, è un ricordo personale molto molto speciale". Ottenne la cittadinanza italiana il 31 marzo 2015 ma dal 2012 iniziò il proprio percorso in nazionale con Berruto, nell’attesa dell’ok fino a timbrare il cartellino 137 volte. "Le sue qualità di giocatore non si discutono – prosegue Berruto - l’ho voluto fortemente in nazionale perché è un ragazzo esemplare. Il suo modo di stare in palestra, il suo modo di allenarsi, la sua dedizione assoluta in quello che fa, nel rispetto dei suoi compagni e dell’allenatore, fanno di lui un ragazzo che è un grande piacere allenare. Come già detto, le sue qualità non si discutono. E’ un atleta esemplare anche sotto il profilo tecnico, giocatore molto solido, un punto di riferimento".

Roberto Cruciani

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