MotoGp, Marquez e Quartararo scontenti dopo i test: futuro in bilico

Entrambi hanno provato le nuove moto ma importanti miglioramenti non ci sono stati. E Marquez ammette: ho tre piani, deciderò entro Valencia

di MANUEL MINGUZZI -
12 settembre 2023
Marc Marquez

Marc Marquez

Misano Adriatico, 12 settembre 2023 - Se Honda e Yamaha avevano puntato sul test di ieri di Misano per convincere Marc Marquez e Fabio Quartararo a restare…beh, avranno un problema. Entrambi i piloti, tra l’altro ex campioni del mondo, non hanno trovato le risposte che cercavano dai nuovi prototipi in ottica 2024, e in particolare il pilota spagnolo ha lasciato la porta aperta ad una uscita da Honda, ammettendo di avere tre piani su cui decidere da qui a novembre. Il francese, invece, che puntava molto sul test di Misano, ha utilizzato una comunicazione più costruttiva ma non ci sono i miglioramenti attesi sul motore della moto dei tre diapason. Futuro tutto da decifrare.

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Quartararo: "Mi aspettavo molto di più”

I test di Valencia hanno visto confermare le gerarchie delle ultime stagioni. Ha svettato ancora Ducati con Luca Marini, miglior tempo e ben 88 giri effettuati, con due decimi di vantaggio sull’Aprilia di Maverick Vinales e cinque sulla KTM di Brad Binder, mentre la prima moto giapponese è stata la Yamaha di Fabio Quartararo sesta a sei decimi. Più indietro Marc Marquez addirittura quattordicesimo a quasi un secondo. Ma più che i tempi sul giro contavano le sensazioni, il feeling, i progressi delle due moto giapponesi ormai cadute in una crisi senza fine e con prospettive di risalite molto lunghe. E da questo punto di vista non è cambiato tanto. Partendo dal campione del mondo 2021, c’era tanta attesa per gli sviluppi sul motore della Yamaha, vero punto debole della M1 degli ultimi anni, ma se il responsabile Maio Meregalli ha parlato di un motore più potente e più facile, di parere opposto è stato il pilota francese: “Mi aspettavo molto di più da questo test - le parole di Quartararo ad Autosport - Ad oggi non saprei nemmeno dire se il motore nuovo sia un passo avanti. Un anno fa mi ero accorto subito di avere un motore più potente, oggi non ho avuto questa sensazione”. Quartararo però vuole guardare avanti con ottimismo e con un atteggiamento costruttivo, anche perché per il 2024 difficilmente ci sarà un cambio di team con soli due posti a disposizione, uno in Pramac in teoria ad appannaggio di Franco Morbidelli e uno in Gresini dove Di Giannantonio potrebbe essere sostituito. A meno che Marquez non lasci Honda lasciando libero uno slot. Ma non è il tema dei test e Quartararo guarda avanti: “Dobbiamo mantenere una mentalità positiva - ancora Fabio - Ora analizzeremo i dati e vedremo se a Valencia le cose saranno migliori”. Per Yamaha non solo lo sviluppo sul motore, ma anche su elettronica e, di conseguenza, sul grip. Il rendimento della M1 cambia molto in base ai circuiti con più o meno grip, mentre gli avversari soffrono meno: “Serve un grande lavoro sulle gomme perché il nostro grip cambia da pista a pista. I nostri tempi variano di un secondo in base al grip mentre gli avversari non hanno questo problema”. Il futuro sarà tutto da scrivere. Ad oggi non è alle viste un cambio di team per Quartararo, ma in vista della scadenza contrattuale alla fine del prossimo anno il francese potrebbe decidere di rendersi libero sul mercato se non riscontrerà i miglioramenti richiesti sulla M1. Ma sono opzioni per il 2025.

Marquez: “Ho un piano A, B e C. Deciderò cosa fare”

Decisamente più critico Marc Marquez, su cui incombono ipotesi di separazione da Honda con un anno di anticipo sulla scadenza contrattuale. Lo spagnolo guarda con interesse a Ducati, nella fattispecie al Team Gresini dove Fabio Di Giannantonio potrebbe essere in uscita e Honda, per ora, non ha fornito gli aggiornamenti necessari a migliorare le prestazioni. Marc non è uscito del tutto soddisfatto dai test di eri, anzi: “Ci sono facce nuove nel box, nuovi ingegneri, un aerodinamico dalla F1, ma la moto ha gli stessi problemi e non stiamo facendo tempi migliori - la dura analisi di Marquez - Miglioramenti? Diciamo che ci sono cambiamenti, ma dobbiamo continuare a lavorare. La mia decisione arriverà prima dei test di Valencia”. Ed è qui che Marquez sgancia la bomba, con una conferenza stampa indetta a metà giornata in cui il pilota ha ammesso l’esistenza di diverse strategie in ottica futura. Il cambio di team e di moto non è affatto improbabile: “Non ho due piani ma tre e cercheremo di trascinare la decisione il più a lungo possibile - le parole di Marc che sembra concedere ancora un po’ di tempo a Honda - La decisione, però, spetta solo a me e alle persone di cui mi fido di più”, la chiosa del pilota che vuole tirare fuori dalle sue scelte gli sponsor più impattanti in Honda Repsol. Ecco, per ora le novità di Honda sulla moto sono solo sulla carta, soluzioni pdf che vanno poi tradotte nella pratica in pista. E qui Marquez sprona il team a trovare la via giusta: “La moto è diversa in termini di posizione di guida ma i problemi restano gli stessi. I nostri tempi non sono cambiati e serve lavorare ancora”, l’avviso di Marquez a Honda. L’otto volte campione del mondo ha però concesso tempo alla squadra, chiedendo l’arrivo di soluzioni pratiche e fatti. Ma il 2024 incombe e sullo sfondo c’è Ducati Gresini: “Lascio margine di manovra ai giapponesi, ma voglio fatti - il duro commento di Marc - Spero arrivino col tempo in modo da poter essere ancora motivato ed impegnato con Honda fino a che farò parte del progetto. Quando si fanno modifiche si cerca sempre un miglioramento, ma dalla teoria bisogna passare alla pratica. I pdf sono belli, ma poi conta il risultato e quanto visto nel test non ha migliorato le prestazioni”, si legge su Motorsport.com. Ora la campagna asiatica con il trittico India, Giappone, Indonesia, poi sarà tempo di decisioni anche per Marc Marquez e Fabio Quartararo, alla disperata ricerca di una moto per giocarsi di nuovo il mondiale. Che succederà? Leggi anche - Moto gp, Bagnaia dopo Misano: "Siamo distrutti, vogliamo riposarci"  

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