Nba, il ritorno di Morant è da sogno: canestro della vittoria contro New Orleans

La stella di Memphis, reduce dalla sospensione di 25 partite, segna 34 punti e decide il match contro i Pelicans

di FRANCESCO BOCCHINI -
20 dicembre 2023
Ja Morant in azione
Ja Morant in azione

Milano, 20 dicembre 2023 - Ja Morant non poteva sperare in un ritorno in campo migliore. Dopo le 25 partite di sospensione che ha dovuto scontare, il numero 12 di Memphis ha finalmente riassaporato il gusto di essere protagonista sul parquet, caricandosi la squadra sulle spalle e trascinandola al successo per 115-113 ai danni dei New Orleans Pelicans, sconfitti proprio da un canestro in penetrazione allo scadere del classe '99. A differenza di quanto potesse pensare qualcuno, il playmaker dei Grizzlies si è subito dimostrato in forma, con una prestazione da 34 punti (con 12/24 al tiro), 8 assist e 3 rimbalzi, macchiata solo dallo 0/5 dalla lunga distanza e da 5 palle perse. 

Il perché della squalifica 

C'era una grandissima attesa per il rientro di Morant, che rappresenta una delle stelle più luminose nel firmamento Nba. Una stella però offuscata dai comportamenti extra basket, che gli sono costati la squalifica della lega. Il riferimento va ovviamente ai video circolati sui social a giugno che riprendevano il fenomeno di Memphis con un’arma in mano. Il 24enne non era nuovo a certe bravate, essendo già stato punito dalla propria franchigia nel mese di marzo con otto giornate di fermo e la sospensione dello stipendio per un primo filmato dove compariva con una pistola in mano. 

Il pentimento di Morant 

Evidentemente non era stata una pena sufficiente, perché qualche settimana dopo Morant ci è ricascato, facendosi riprendere mentre era in auto con un amico, in possesso di un'arma. Il giocatore ha fatto mea culpa, chiedendo scusa in un'intervista rilasciata a Jalen Rose, nella quale ha detto: "Mi sono messo nei guai a causa dei miei errori, ma ora voglio soltanto concentrarmi sul prendere decisioni e compiere azioni più intelligenti e responsabili. È come se finora non avessi capito cosa ci fosse in gioco: ho avuto il tempo di comprendere tutto questo, di prendermi dello spazio da solo per me e me ne sto rendendo conto. So che è giusta e merito questa sanzione da parte della Nba”. Parole che forse sono servite a rendere meno dura la punizione, visto che inizialmente si parlava di uno stop di 40 partite: alla fine sono state 25. Adesso l'augurio dei Memphis Grizzlies, di tutta la Nba e dei milioni di appassionati è che quanto accaduto sia solo un triste ricordo e che si riprenda a parlare di Morant solo e soltanto per le sue straordinarie gesta in campo, proprio come avvenuto al suo ritorno. 

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