Bologna Fc: chi è Giovanni Fabbian, il jolly del gol. “L’importante è dare sempre il massimo”

Incursore, esterno, mezzala o trequartista: segnare gli piace, e quando sente il calore del Dall’Ara si esalta. Il suo modello è il nerazzurro Barella. Precedenti in famiglia: “Il nonno? Lo voleva Nereo Rocco al Padova”

di GIACOMO GUIZZARDI
4 febbraio 2024
Giovanni Fabbian festeggia durante la partita col Sassuolo

Giovanni Fabbian festeggia durante la partita col Sassuolo

Bologna, 4 febbraio 2024 – Nella vita piedi ben piantati in terra e obiettivi chiari. In campo, invece, licenza di volare. Firmato Giovanni Fabbian, ieri autore del suo terzo gol di questo campionato con uno stacco aereo che ha permesso al Bologna di agguantare nuovamente il pareggio, dando il là alla rimonta contro il Sassuolo. A Giovanni segnare piace e quando sente il calore del Dall’Ara si esalta: tre i gol fin qui segnati, tutti e tre arrivati sotto la Torre di Maratona, prima contro il Cagliari, poi contro il Torino e infine, ieri sera, contro il Sassuolo di Dionisi.

Incursore, esterno, mezzala o trequartista: Motta lo sta trasformando sempre più in un jolly tattico e il ragazzo cresciuto nell’Inter e acquistato dai rossoblù in estate (i nerazzurri hanno una clausola sull’eventuale recompra) sta dimostrando sul campo che la serie A è il suo habitat. Ieri è stato confermato sull’out di destra, ma è stato dopo gli ingressi di Orsolini e Saelemaekers che ha saputo andarsi a conquistare quegli spazi offensivi che tanto gli piacciono. “Sto imparando tantissimo, me lo sta insegnando il mister e mi adatto in ogni parte del campo – le parole di Fabbian al termine della gara –. Non ci sono ruoli fissi, ognuno gioca dove c’è bisogno. L’importante è dare sempre il massimo. Il mio gol? Non è stato semplice, ho scelto bene il tempo. Mi piace inserirmi, se arriva il gol ancora meglio”. E questo sembra essere un diktat che il classe 2003 segue sotto gli insegnamenti di Thiago. Vittoria non facile quella di ieri sera, arrivata dopo avere quasi ‘regalato’ un tempo al Sassuolo: “Siamo usciti da questo match da grande squadra, anche con l’aiuto del pubblico”.

Fabbian, i modelli e la vita privata

Tanto calcio nella vita di Giovanni, che non nasconde di ispirarsi al nerazzurro Barella: “Ho avuto il piacere di allenarmi con lui, e questo fa la differenza. Ti accorgi di quanto sono forti questi giocatori, e provi ad assorbire da loro quante più cose possibili”.

Giovanni: calcio, famiglia e futuro

Festeggerò con la mia famiglia, starò con loro durante il giorno libero. Poi guarderò Inter-Juventus con la mia ragazza”. Ma ci sono già i pensieri rivolti al futuro: “Sto studiando economia, ho dato tre esami, è l’unico modo per tenere la testa allenata. Abbiamo tanto tempo libero, va utilizzato nel migliore dei modi. La carriera da calciatore non dura tantissimo, bisogna pensare anche al futuro”. Poi un pensiero al nonno, che abbandonò la carriera da calciatore per esigenze familiari: “Lo voleva Nereo Rocco al Padova, si dovette fermare perché la sua era una famiglia di contadini. Sto cercando di giocare, anche per lui”. Da Rustega, frazione di Camposampiero (in provincia di Padova) ai gol in Serie A: Fabbian coltiva il suo sogno.

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