Fiorentina-Atalanta, la gara (inutile) degli addii. Non c’è solo quello di Italiano

La sfida di domenica servirà solo all'Atalanta per conquistare il terzo posto in classifica ai danni della Juventus. Fiorentina che invece saluterà diversi interpreti degli ultimi anni

di ALESSANDRO LATINI -
30 maggio 2024
La delusione dei viola dopo la finale persa

La delusione dei viola dopo la finale persa

Firenze, 30 maggio 2024 - Sarà la partita degli addii. In casa Fiorentina si sarebbe fatto volentieri a meno dell'appendice della prossima domenica (ore 18) contro l'Atalanta. Un po' perché la sfida del 'Gewiss Stadium' è del tutto inutile per la classifica dei viola (mentre la squadra di Gasperini vincendo scalzerebbe la Juventus dal terzo posto), un po' perché il ritorno a Bergamo porta alla mente quel maledetto 17 marzo, quando Joe Barone accusò il malore in ritiro che poi lo portò alla morte due giorni più tardi.

Ciclo finito con la finale di Conference League

Ma a Bergamo la Fiorentina ci deve andare per chiudere la stagione, anche se virtualmente l'annata è finita nella sciagurata notte di Atene. Domenica, come detto, in tanti saluteranno la maglia viola. Sicuramente mister Italiano. Il suo ciclo triennale si è esaurito con la terza finale persa nel giro di dodici mesi. La prossima settimana ci sarà un incontro con Commisso, Ferrari e Pradè, ma non ci sono margini per un ripensamento da parte del tecnico, in realtà mai troppo amato da una parte di tifoseria. Al suo posto arriverà dal Monza Raffaele Palladino, che nel testa a testa è largamente in vantaggio su Aquilani. Due buone stagioni in Brianza, promosso dalla Primavera in seguito all'esonero di Stroppa, ha sempre tenuto il Monza fuori dalla zona retrocessione. Un tecnico con un curriculum in Serie A forse leggermente migliore rispetto a quello di Italiano quando approdò in viola nel 2021.

Giocatori viola contestati ad Atene

Ma non sarà la giornata dei saluti solo per l'allenatore. In tanti sono in scadenza di contratto e in questi mesi non si è mai raggiunto un accordo per il rinnovo. E' il caso di Jack Bonaventura, mancato clamorosamente nella finale di Atene. Così come Arthur, lui solo in prestito (tornerà alla Juventus). Addio anche per Andrea Belotti: sei mesi in viola, due gol soltanto. Se lo score fosse stato diverso la Fiorentina avrebbe potuto anche prenderlo dalla Roma a titolo definitivo. Contratto agli sgoccioli per Castrovilli, Duncan e Kouame. Soprattutto l'ultimo, un fedelissimo di Italiano. Riabilitato dal tecnico dopo che la Fiorentina lo aveva addirittura ceduto in prestito all'Anderlecht.

Il rientro della squadra a Peretola

Occhio poi a situazioni diverse, come quella di Martinez Quarta. Contratto in scadenza nel 2025, ma il rinnovo anche in questo caso sembra lontano. E in assenza di una firma la Fiorentina dovrà valutarne la cessione durante l'estate per non perderlo a parametro zero. Sarà poi il mercato a stabilire il destino e il futuro di altri giocatori: gli occhi della Premier League torneranno su Nico Gonzalez? Vedremo, ma anche lui ha toppato clamorosamente la finale. E poi Milenkovic, l'unico dei senatori a salvarsi ad Atene. Da anni deve spiccare il volo, ma è sempre rimasto a Firenze. Qualche big tornerà a pensarci?

Alessandro Latini

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