Juve, lo scatto di Allegri: “Mi hanno già esonerato?”. Le tensioni con la società e l’ombra di Motta sulla panchina

Il tecnico beccato dalle telecamere nervoso a fine partita in direzione del direttore Giuntoli: “Via via”. Il tecnico del Bologna in pole per sostituirlo

di MANUEL MINGUZZI -
16 maggio 2024
Allegri festeggia con la squadra

Allegri festeggia con la squadra

Roma, 16 maggio 2024 - La Juve ha riportato un trofeo in bacheca dopo tre anni, ma dopo la finale di Coppa Italia vinta con l'Atalanta è scoppiata la tensione. E sa di addio. Le telecamere di Mediaset hanno immortalato un nervosissimo Max Allegri inveire contro qualcuno, con il vice Landucci a tentare di calmarlo. Dalle immagini quel qualcuno sembra, usiamo il condizionale, il direttore Cristiano Giuntoli - la direzione è quella anche se poi il tecnico ha cercato di negare nel post partita - che stava applaudendo la squadra festante in campo. Allegri, dal labiale, ha intimato al suo ‘bersaglio’ di andare via, con gesti eloquenti anche della mano. Se il destinatario fosse effettivamente Giuntoli si potrebbe parlare di una situazione insanabile e forse dettata dal fatto che l’area tecnica da tempo ha preso la decisione di esonerare il tecnico in favore di Thiago Motta, il candidato numero uno per la panchina.

Allegri al passo d’addio? “Tra dieci giorni vado al mare”

Insomma, attriti finali nonostante un trofeo vinto, un aspetto che Allegri ha voluto rimarcare, prendendosi una rivincita su tutta la linea ‘la Juve è vincere e stasera lo abbiamo fatto’, il suo messaggio per un trofeo che non è lo scudetto ma riempie di nuovo la bacheca dopo tre anni; probabilmente vale come commiato ai colori bianconeri. Da qui in avanti sarà una convivenza forzata per altri dieci giorni, cioè quando finirà la stagione, perché i rumors danno la decisione di Giuntoli già presa, con Thiago Motta pronto a prendere il posto dell'allenatore livornese, probabilmente ancora ignaro di comunicazioni ufficiali da parte della società. “Cosa lascio? Ma mi hanno già esonerato? - la battuta di Allegri in conferenza stampa - La squadra ha una ottima base e il presidente Agnelli tre anni fa mi aveva chiesto competitività e sostenibilità. Deciderà la società e farà le sue valutazioni. Se così fosse lascio una eredità importante con il ritorno in Champions e la Coppa Italia vinta”. Insomma, il nervosismo di Allegri verso Giuntoli appare frutto di una mancata comunicazione interna, perché sul mercato il direttore si è mosso per un sostituto, nella fattispecie Motta, ma internamente nessuno avrebbe comunicato a Max la decisione: “Non so ancora nulla, tra dieci giorni andiamo al mare e stasera i miei amici sono venuti qui e mi hanno portato bene. Mancano dieci giorni alla fine della stagione e poi ci parleremo”.

Motta pronto a sostituirlo

Nel sottobosco del mercato, ma neanche tanto, perché ormai tutti i rumors vanno in quella direzione, si parla di un accordo di massima già raggiunto con Thiago Motta. L’attuale allenatore del Bologna è ora terzo in classifica a pari punti con Allegri e lunedì i due si scontreranno al Dall'Ara, in una sorta di scontro diretto per il terzo posto che non significa granché (entrambe sono matematicamente in Champions) ma sicuramente Max farà di tutto per battere il suo erede designato. Con Motta si parla di una intesa di massima da oltre 3 milioni di euro a stagione in una trattativa di cui parlano ormai tutti i media ma che Giuntoli avrebbe di fatto nascosto ad Allegri, ancora privo di comunicazioni societarie sul suo futuro. Forse da qui il suo nervosismo con il direttore. Per ora l’agente di Motta, che è Alessandro Canovi, è rimasto prudente ‘non ha deciso nulla, inutile parlare di questo’, ma la convergenza di tutte le voci di mercato non possono non rappresentare un indizio chiaro della volontà di Giuntoli, cioè quella di dare vita ad un nuovo ciclo tecnico nonostante un altro anno di contratto di Allegri. Max ha un accordo fino al 2025 e per rimanere servirebbe un rinnovo, perché il mondiale per club è a cavallo della scadenza contrattuale e fino a qui Giuntoli si è tenuto ben lontano dalle trattative per il prolungamento. L’ingaggio di Allegri è di 7 milioni di euro più bonus, quindi quasi 10, e per una sostituzione serve l’ok della proprietà, che probabilmente è arrivato considerando che nella lettera agli azionisti Elkann ha affidato a Giuntoli la ricostruzione. Insomma, pieni poteri al direttore, che ha in mente di sostituire Allegri. Il tecnico non avrebbe mai voluto lasciare e difficilmente aprirà ad un accordo per una transazione, ciò significa che la Juve dovrà mettere da parte un tesoretto per esonerarlo e onorare il contratto, e dall’altra parte ingaggiare un nuovo tecnico con il suo staff. Mettendo tutto assieme si può arrivare ad una cifra di 20 milioni da impegnare solo per il cambio di allenatore.

Il mercato: Calafiori e Koopmeiners

Poi c’è il mercato, che prevede una mezza rivoluzione tecnica su due reparti: difesa e centrocampo. L’arrivo di Motta sarebbe il volano per convincere Riccardo Calafiori a seguirlo a Torino. La simbiosi tra i due è importante, tanto che il difensore più volte ha rilasciato dichiarazioni pubbliche di stima verso Motta, che lo ha fatto diventare tra i migliori centrali del campionato nonostante l'arrivo a Bologna da terzino. Uno sbarco di Motta sarebbe propedeutico anche a quello di Calafiori che è valutato tra i 25 i 30 milioni di euro. Per finanziare l’operazione, difficilmente il Bologna accetterà sconti o contro partite tecniche, si pensa alla cessione di Dean Huijsen, giovane difensore uscito dalla Next Gen. L’altro grande obiettivo di mercato è ovviamente Teun Koopmeiners dell’Atalanta. Qui la missione è più difficile perché il giocatore costa 60 milioni di euro e l’Atalanta non fa sconti. Soprattutto, c’è la Premier League che arremba, ed è più ricca e può investire di più rispetto alla Juve. C’è il Liverpool, anche il Chelsea, ma i Reds sembrano in vantaggio per forza economica e tecnica. Di sicuro, la mediana sarà quella maggiormente rivoluzionata anche perché ci sarà da capire il futuro di Rabiot e McKennie, su cui balla un difficile rinnovo di contratto. Insomma, ultimi dieci giorni di convivenza forzata, poi Giuntoli farà partire il nuovo corso senza Allegri. Con evidenti attriti. 

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