Juve, spunta anche Saelemaekers. Douglas Luiz: manca il sì di McKennie

Motta chiede il belga del Milan reduce dal prestito al Bologna: piace per la sua duttilità. Si continua a lavorare a Douglas Luiz ma manca l’accordo con il centrocampista americano

di MANUEL MINGUZZI -
18 giugno 2024
Alexis Saelemaekers

Alexis Saelemaekers

Torino, 18 giugno 2024 – Il mercato della Juve deve ancora entrare nel vivo, come quello di tutti i club di Serie A, ma qualcosa si muove sia sulle grandi piste sia su quelle secondarie. Cristiano Giuntoli vuole arrivare il prima possibile a Douglas Luiz, ma tutto dipende dalla trattativa tra Aston Villa e McKennie per l’ingaggio. Non ci sarebbero ostacoli insormontabili ma serve avere pazienza. Sul mercato in entrata, oltre ai soliti Calafiori e Koopmeiners, spunta anche il nome di Alexis Saelemaekers. Motta è attratto dalla duttilità del belga. In attacco occhi anche su Adeyemi del Borussia Dortmund.

Attenzione a Saelemaekers

In attesa di provare a chiudere le operazioni principali, su cui comunque occorrerà trovare una difficile quadra economica, la Juve sta guardando con interesse ad Alexis Saelemaekers. Il giovane belga, classe 1999, è reduce da una buona stagione al Bologna con Thiago Motta, fatta di 30 partite con 4 gol e 3 assist, ergendosi a baluardo da primavera in avanti dopo un inizio più difficile. Il Bologna ha deciso di non riscattarlo dal Milan alla cifra di 9.5 milioni di euro e Motta, che lo ha fortemente voluto l’estate scorsa, potrebbe ritentare la carta. I costi non sono eccessivi ma bisognerà capire se il Milan deciderà di rinforzare una diretta concorrente. La duttilità di Saelemaekers è il suo pregio principale potendo fare l’attaccante esterno, il trequarti, la mezzala e alla bisogna pure il terzino. Il rapporto tra Alexis e Motta è molto solido e il neo tecnico della Juve lo ha rilanciato al Bologna dopo l’uscita dal Milan.

Colpo Adeyemi?

Con Thiago Motta saranno fondamentali gli esterni e c’è l’idea di fare spazio con la cessione di Federico Chiesa, che è in scadenza nel 2025 e dopo l’Europeo incontrerà la società per capire le strategie future. A fronte di una buona offerta verrebbe fatto partire e Giuntoli non si metterebbe di traverso. Serve chiaramente un buon incasso per poter poi reinvestire in entrata, soprattutto per cercare di arrivare al colpo di Karim Adeyemi, esterno classe 2002 del Borussia Dortmund. L’attaccante tedesco è reduce da una stagione condita da 21 partite, 3 gol e un assist e ha una valutazione di circa 30 milioni di euro. Per la Juve due strade: cedere Chiesa e reinvestire, oppure provare la carta Dean Huijsen. Il giovane difensore dovrebbe fungere da plusvalenza e dopo il no dell’Atalanta a uno sconto per Koopmeiners, proprio con il centrale inserito come contropartita, Giuntoli potrebbe imbastire una trattativa con il Dortmund sulle stesse basi. Inserire Huijsen, che piace ai tedeschi, per scontare il prezzo. Non sarà facile, ma un tentativo verrà fatto.

Douglas Luiz: manca il sì di McKennie

La prima trattativa che la Juve vuole chiudere è ovviamente quella per Douglas Luiz. L’accordo è totale tranne che per una parte. La Juve e l’Aston Villa hanno trovato il sì sulla base di 20 milioni di euro più Iling Junior e McKennie. Cosa manca? Un accordo tra il club di Birmingham e McKennie sull’ingaggio. Serve trovare una quadra entro il 30 giugno perché l’Aston Villa ha bisogno di un paio di cessioni per rientrare dentro ai parametri del fair play finanziario. Assieme a Douglas Luiz dovrebbe arrivare a Torino anche la fidanzata Alisha Lehmann, punta dell’Aston Villa. Nel frattempo, il centrocampista brasiliano è in ritiro con la nazionale in vista della Copa America e attende solo comunicazioni sul suo futuro, che lui ha già scelto e sta aspettando che si concretizzi. Per quanto riguarda Adrien Rabiot c’è sul piatto la proposta di rinnovo, alle stesse cifre, fino al 2027. Il mediano francese aveva inizialmente detto di voler chiudere la partita prima dell’Europeo, ma i tempi si sono allungati e per ora il sì non è arrivato, con l’agente, che è la mamma Veronique, che ha chiesto 8 milioni di euro. La Juve non intende proporre una cifra superiore a quella attuale e molto dipenderà da due fattori: il rapporto tra Rabiot e Motta, in teoria solido, ed eventuali offerte più ricche da qualche top club europeo. Kephren Thuram sarebbe l’alternativa in caso di uscita del transalpino, con il problema che il francese andrebbe via a parametro zero. In uscita c’è sempre la pista Al Nassr per Wojciech Szczesny, il portiere destinato a fare spazio a Michele Di Gregorio. La trattativa prosegue tra i club sul conguaglio economico per il cartellino dato che il portiere polacco ha già detto sì ad un ingaggio più che raddoppiato rispetto a quello che avrebbe percepito a Torino. La Juve chiede circa 5 milioni di euro. Una volta uscito Szczesny arriverà Di Gregorio per cui c’è già un accordo sul contratto e con il Monza di Galliani per una cifra totale di 20 milioni di euro in prestito oneroso con obbligo di riscatto. Un’altra pedina che potrebbe essere sacrificata in nome del bilancio e della plusvalenza da reinvestire in entrata è Matias Soulè. Il giocatore piace a Motta, ma in caso di offerte succose, nell’ordine dei 30 milioni di euro, il club ci penserebbe e, probabilmente, non si opporrebbe. Sul talento argentino ci sono West Ham e Leicester, ma anche i campioni di Germania del Bayer Leverkusen. Incedibile, invece, Kenan Yldiz, cercato da Liverpool e Borussia Dortmund ma considerato imprescindibile per Thiago Motta e Cristiano Giuntoli. Infine, nessuna novità per Teun Koopmeiners e Riccardo Calafiori. Prima della fine dell’Europeo non se ne parlerà e i rispettivi club mantengono le loro valutazioni attuali. Soprattutto su Calafiori il Bologna medita di tenere duro ma molto passerà da un incontro tra Italiano e il giocatore al termine della rassegna continentale, dove il neo allenatore cercherà di capire se c’è margine per convincere il difensore a rimanere sintonizzato sulla maglia rossoblù. In ogni caso, il Bologna non cederà per meno di 40-50 milioni di euro.

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