Tirreno-Adriatico 2024, tappa 2: vince Philipsen. Ordine d'arrivo e classifica generale

Il belga si aggiudica il derby dei velocisti contro Merlier. Tutto invariato in graduatoria, con Ayuso ancora in maglia azzurra davanti a Ganna

di GIUSY ANNA MARIA D'ALESSIO -
5 marzo 2024
Jasper Philipsen (Ansa)

epa10748350 Belgian rider Jasper Philipsen of team Alpecin-Deceuninck celebrates on the podium wearing the best sprinter's green jersey after the 14th stage of the Tour de France 2023, a 152kms race from Annemasse to Morzine les Portes du Soleil, France, 15 July 2023. EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

Follonica, 5 marzo 2024 - La tappa 2, la prima in linea, della Tirreno-Adriatico 2024 dopo 199 km di gara conduce la carovana da Camaiore a Follonica, dove a vincere è Jasper Philipsen, che si ritrova la volata involontariamente tirata da Tim Merlier, l'altro grande favorito di giornata che ha il demerito di partire troppo presto. Niente da fare invece per altri velocisti motlo attesi: tra essi Mark Cavendish, appiedato da una foratura, mentre va ancora peggio a Chris Froome, che finisce addirittura sull'asfalto in una delle tante cadute avvenute nel finale. La classifica generale è ancora guidata da Juan Ayuso, che continua a precedere di appena 1'' un Filippo Ganna che oggi ha provato invano a entrare nella volata. Niente da fare: a spuntarla è Philipsen, al terzo successo complessivo nella Tirreno-Adriatico. Il tutto con nel mirino già la Milano-Sanremo 2024. Ben più insidiosa e complessa sarà la tappa 3, la Volterra-Gualdo Tadino: 225 km tutti costantemente mossi e con un finale in costante ascesa e con un GPM, l'unico di giornata, piazzato non lontano dal traguardo che sembrano ammiccare a un tentativo dalla distanza o a una volata ristretta tra gli sprinter capaci di resistere quando la strada sale. Praticamente il test perfetto per Philipsen in vista della Classicissima, il prossimo grande obiettivo stagionale per espressa dichiarazione del diretto interessato.

La cronaca

Il gruppo riparte senza Filippo Conca (Q36.5 Pro Cycling Team): ci sono invece Lorenzo Quartucci, Jan Stockli (Team Corratec-Vini Fantini), Filippo Magli (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) e Davide Bais (Team Polti Kometa). I battistada raggiungono un vantaggio massimo di 4' prima di assistere al progressivo recupero del gruppo, che nella figura degli uomini più attesi non vuole farsi sorprendere da un'eventuale fuga. L'unica difficoltà altimetrica di giornata è la salita di Castellina Marittima (11,8 km con una pendenza media del 3% e massima del 10%): un'ascesa 'a gradoni' che non sembra particolarmente complicata né per gli attaccanti, che infatti mantengono un rincuorante vantaggio di 2', né per il gruppo, che controlla la situazione grazie al lavoro delle squadre dei velocisti. A scollinare per primo è Bais, che così si assicura la maglia di leader della classifica per gli scalatori alla luce del prosieguo molto più sereno della giornata a livello di pendenze: a seguirlo al traguardo del GPM sono Quartucci e Magli, con Stockli attardato e neanche di poco. Complice la successiva discesa, lo svizzero riesce a ricongiungersi con il plotone dei battistrada, per il resto composto da tutti italiani. L'altra asperità di giornata è il Canneto (4 km con una pendenza media del 4,1% e massima del 7%) ma, curiosamente, non è evidenziata come GPM, bensì come traguardo volante: a passare per primo stavolta è Stockli, che precede Quartucci, Magli e Bais. L'elvetico prosegue nella sua azione mentre nel gruppo due potenziali protagonisti dell'ipotetica volata devono vedersela con due problemi: Marius Mayrhofer (Tudor Pro Cycling Team) viene rallentato da un problema meccanico, mentre Kristian Sbaragli (Team Corratec-Vini Fantini) scivola sul fianco sinistro, con un generoso Julian Alaphilippe (Soudal Quick-Step) curiosamente intento a restituirgli gli occhiali persi nel capitombolo. Intanto il plotone riprende Quartucci, Magli e Bais ma non Stockli, che resiste finché al traguardo non mancano 36 km. A questo punto, come da previsioni, comincia un'altra corsa, con le squadre dei velocisti che iniziano a lottare per accaparrarsi le posizioni migliori per preparare uno sprint che diventa a questo punto lo scenario più probabile. Non solo: l'attenzione è alta anche tra gli uomini in lotta per la classifica generale, che provano a restare sul pezzo per evitare inconvienti e cadute. Il gruppo appare molto agitato già a 25 km dal traguardo perché si approssima il primo passaggio sulla linea d'arrivo: a fare le spese dei ritmi altissimi sono Alexander Kamp (Tudor Pro Cycling Team) e Michael Vink (UAE Team Emirates), che finiscono sull'asfalto. Si complicano i giochi anche per Mark Cavendish (Astana Qazaqstan Team), appiedato da una foratura poco dopo il primo passaggio sul traguardo: il britannico resta attardato di 25'' dal plotone, rischiando quindi di uscire in anticipo dai giochi di vittoria di tappa. Cees Bol e Michael Morkov (Astana Qazaqstan Team) lavorano per il proprio capitano, che non solo non riesce a recuperare ma addirittura perde terreno dal plotone: Cavendish trova strada facendo Vink, rimasto attardato per una precedente caduta, ma il suo ritardo si dilata fino a sfiorare addirittura 1'. Un'altra caduta, a 5 km esatti dal traguardo, coinvolge in fondo al gruppo Simone Velasco (Astana Qazaqstan Team), Chris Froome, Simon Clarke (Israel-Premier Tech) e Robert Gesink (Visma-Lease a Bike). Davanti al plotone entrano invece nel vivo i lavori per creare il miglior treno: a vincere è Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck), l'uomo più atteso, che rimonta Tim Merlier (Soudal Quick-Step), che ha il demerito di partire troppo presto poco dopo la curva a gomito posta a 300 metri dal traguardo.  

Ordine d'arrivo tappa 2 Tirreno-Adriatico 2024

  1) Jasper Philipsen (ADC) in 4h32'07'' 2) Tim Merlier (SOQ) st 3) Biniam Girmay (IWA) st 4) Axel Zingle (COF) st 5) Amaury Capiot (ARK) st 6) Casper Van Uden (DFP) st 7) Soren Waerenskjold (UXM) st 8) Giovanni Lonardi (PTK) st 9) Ethan Vernon (IPT) st 10) Jonathan Milan (LTK) st

Classifica generale Tirreno-Adriatico 2024

  1) Juan Ayuso (UAD) in 4h43'31'' 2) Filippo Ganna (IGD) +1'' 3) Jonathan Milan (LTK) +12'' 4) Ethan Vernon (IPT) +13'' 5) Josef Cerny (SOQ) +14'' 6) Soren Waerenskjold (UXM) +15'' 7) Antonio Tiberi (TBV) +17'' 8) Kevin Vauquelin (ARK) +18'' 9) Jonas Vingegaard (TVL) +22'' 10) Romain Gregoire (GFC) +22''

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