Atletica, bronzo mondiale per la Dosso: nella sua Rubiera esplode la festa

La velocista (prima donna del nostro Paese a correre una finale sui 60 metri) è super a Glasgow. Il sindaco Cavallaro aspetta Zaynab a casa: "Le faremo inaugurare la pista d’atletica della scuola"

di CLAUDIO LAVAGGI
2 marzo 2024
Zaynab Dosso esulta avvolta dal Tricolore, subito dopo la conquista del bronzo ai mondiali di atletica

Zaynab Dosso esulta avvolta dal Tricolore, subito dopo la conquista del bronzo ai mondiali di atletica

Rubiera (Reggio Emilia), 2 marzo 2024 – Superlativa, Zaynab Dosso, la 24enne velocista rubierese, ha vinto a Glasgow la medaglia di bronzo sui 60 piani dei campionati del mondo indoor di atletica, con l’ottimo tempo di 7’’05 a soli 3/100 dal suo personale che è pure il primato italiano.

La Dosso era in ottime condizioni, al punto che dopo aver migliorato ad inizio anno il record italiano, poi si era ripetuta per ben nove volte sotto il vecchio limite. A Glasgow si presentava con il terzo tempo al mondo e la pista ha confermato le aspettative. Ha vinto facilmente la batteria in 7’’10, per poi giungere seconda nella semifinale in 7’’05. In finale c’erano le più forti oggi al mondo: le prime quattro del ranking (tra cui la Dosso), la sesta e la settima più un paio di sorprese. Sui blocchi si… blocca la statunitense Aleia Hobbs che lascia la gara in barella.

La prova si sviluppa più o meno sulle previsioni, con l’unica piccola delusione per la polacca Svoboda che arriva seconda in 7’’00, dietro a Julien Alfred, rappresentate di Santa Lucia, prima in 6’’98.

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“Crederci sempre – dice Zaynab commossa all’arrivo – piango di gioia perché ho raccolto il frutto di tanto lavoro svolto negli ultimi mesi. Una dedica? La lista è troppo lunga, ma un pensiero va a Loredana Riccardi, prima mia allenatrice e a Marco Benati presidente della Corradini".

Ma il risultato di Zaynab Dosso non è una sorpresa, perché l’atleta nata a Man, in Costa d’Avorio, il 12 settembre 1999 ha avuto un lungo percorso di costruzione effettuato per anni alla Corradini Calcestruzzi Rubiera, dove la allenava Loredana Riccardi e dove vive la sua famiglia.

Per gli amici è "Za", ma il suo nome in arabo significa "saggezza": è arrivata in Italia nel 2009 da Abidjan - raggiungendo la famiglia che si era trasferita nel 2002 - e ha acquisito la cittadinanza nel 2016.

Storica la sua prima frase arrivata in aeroporto in Italia "Ma quanti bianchi ci sono qui"?

Prima di giurare fedeltà alla Repubblica, gareggiava in una situazione ibrida, potendo disputare i campionati italiani, ma senza poter stabilire i record. A 13 anni la scoperse l’insegnante di educazione fisica e fu subito amore per l’atletica. Dal 2021 ha dato una sterzata alla sua vita, prima con il passaggio alle Fiamme Azzurre (Polizia Penitenziaria), poi cambiando allenatore, trasferendosi a Roma sotto la guida di Giorgio Frinolli. Nella stagione indoor 2022 una serie di progressi nei 60 metri per eguagliare due volte il record italiano, fino a migliorarlo con 7.16 ad Ancona e 7.14 ai Mondiali di Belgrado; poi nei 100 è scesa a 11.14, eguagliando il primato della Levorato. Bronzo nella 4x100 agli Europei di Monaco dove ha corso in finale sui 100 metri. Tra le sue passioni, oltre all’atletica, c’è anche il basket, il ballo e la fotografia. Vanta sei titoli italiani, e diverse partecipazioni a campionati europei e mondiali, senior e di categoria. In nazionale, con le tre gare di Glasgow, è arrivata a 11 presenze.

Subito è arrivato anche il commento del sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro con un simpatico gioco di parole: " ’Non mi voglio più levare questa bandiera di dosso’ . Credo che siano tanti i suoi concittadini rubieresi che hanno avuto modo di conoscerla ad avere in questo momento gli occhi umidi. Non oso pensare a Loredana Riccardi, a Marco ed a tutta la Corradini Excelsior. Sappiamo bene come Zaynab si sia duramente guadagnata tutto, passo dopo passo: per questo, innanzitutto, Rubiera è davvero orgogliosa di lei. Proprio in queste settimane stiamo realizzando un nuovo rettilineo per l’atletica alle scuole De Amicis, un progetto che abbiamo finanziato col Pnrr. Mi è venuto un dubbio, abbiamo verificato e sì, quella è proprio la scuola elementare che ha frequentato Zaynab, quando ancora bambina è arrivata dalla Costa d’Avorio. Non conosceva nessuno e probabilmente non capiva cosa dicevano gli altri bambini. Oggi porta il tricolore nel cielo di Glasgow. E mi ha promesso entusiasta che verrà lei ad inaugurare il nuovo rettilineo della sua scuola elementare, tra i bimbi che la frequentano ora, portando il suo bell’esempio. E il suo bellissimo sorriso. Grazie, Zaynab. Ah sì, ti faremo senz’altro trovare i caplèt".