Il presidente Emanuele Monduzzi sul commissariamento. Fine della corsa per il comitato Federvolley: "Decisione politica, i conti sono in ordine»

Il Comitato provinciale della Federvolley di Ravenna, fondatore della Fipav nazionale nel 1946, chiude i battenti a causa di problemi nelle procedure amministrative. Il presidente Monduzzi commenta la decisione "politica" e ringrazia tutti i collaboratori.

27 dicembre 2023
Fine della corsa per il comitato Federvolley: "Decisione politica, i conti sono in ordine"
Fine della corsa per il comitato Federvolley: "Decisione politica, i conti sono in ordine"

Lo storico Comitato provinciale della Federvolley di Ravenna – uno dei 13 fondatori della Fipav nazionale nel 1946 – chiude i battenti. La notizia era nell’aria da tempo. A destare più di una perplessità è tuttavia la motivazione. Non tanto la mancanza (ormai nota) del numero minimo di società, né questioni legate al vil denaro, quanto piuttosto supposti problemi nelle procedure amministrative. Emanuele Monduzzi è l’attuale presidente, e ha commentato senza peli sulla lingua una decisione ‘politica’.

Presidente Monduzzi, lo storico Comitato di Ravenna chiude davvero?

"Dal 22 dicembre non sono più presidente, ma ex. Al momento il Comitato è in commissariamento; poi andrà alla chiusura". Chi ha preso questa decisione?

"Il Consiglio Federale della Fipav di Roma, unilateralmente e senza troppo preavviso".

La motivazione è la mancanza del numero minimo di società sul territorio, problema oramai noto da tempo?

"Assolutamente no! Il problema era noto, ma si era concordato di arrivare alla fine del nostro mandato, ovvero dopo le Olimpiadi di Parigi, per poi procedere con l’accorpamento ad un Comitato vicino. Ci vengono invece contestate inadempienze sulle procedure amministrative".

Quindi si tratta di un problema economico o di conti non in ordine?

"Ribadisco bene: non problemi amministrativi, ma sulle procedure amministrative. La differenza sembra minima, ma non lo è. Pur essendo un Comitato piccolo, godiamo di ottima salute dal punto di vista economico. Abbiamo un conto corrente modesto, ma rigoglioso, senza aver mai avuto alcun problema con fornitori e collaboratori sportivi".

Ma allora qual è il motivo?

"Abbiamo avuto dei ritardi a caricare i dati contabili nel portale amministrativo della Fipav di Roma. Un peccato ‘mortale’".

Vi opporrete a questa decisione?

"Quando si tratta di una decisione molto politica e poco oggettiva, sarebbe solo una perdita di tempo".

Cosa succederà ora?

"Subentrerà un traghettatore. Vedremo se e cosa farà. Siamo preoccupati per il corretto svolgimento dei campionati territoriali che, dopo la pausa, dovrebbero riprendere. Tutte le attività sono in pieno fermento. Oltre ai campionati, abbiamo in essere i corsi di aggiornamento degli allenatori, la fase di selezione delle rappresentative per il trofeo dei territori, il coordinamento del progetto ‘Scuola attiva’, il processo di assegnazione della borsa di studio del premio ‘Volley & scuola’ e molto altro ancora".

Un bilancio finale?

"Ho visto un mondo dall’altra parte, che mi ha lasciato molto perplesso. Il mondo della pallavolo e del beach volley deve il proprio successo di sicuro non a certi dirigenti. Ci tengo molto a fare dei dovuti ringraziamenti. In primis a tutto il mio consiglio, a partire dal mio preparatissimo vice presidente Enrico Federici; poi a tutti nostri collaboratori sportivi, Carla Compagnucci, Marcello Malavolti, Gabriele Proietti, Donatella Ghetti, Flavia Ravaioli, Federica Lisi e Giorgio Petrani. Il ringraziamento più grande va però a tutti i dirigenti sportivi delle società del territorio".

r.r.

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