Mai considerare Modena Volley già battuta. Valsa Group ferma ’l’inarrestabile’ Trento

In 4.615 al PalaPanini assistono ad una vittoria memorabile. La miglior prestazione della stagione stravolge tutti i pronostici

di ALESSANDRO TREBBI -
11 dicembre 2023
Mai considerare Modena Volley già battuta. Valsa Group ferma ’l’inarrestabile’ Trento
Mai considerare Modena Volley già battuta. Valsa Group ferma ’l’inarrestabile’ Trento

La vittoria che mancava causa la sconfitta che mancava. La Modena più scintillante della stagione espugna il fortino di Trento, imbattuta fino a ieri in campionato, rialzandosi dalle incertezze di un primo set di contrattacchi gettati alle ortiche grazie a un Bruno commovente per dedizione, fantasia, ambizione. Una vittoria nel segno del 17, i punti messi a terra sia da Davyskiba che da Sapozhkov che da Rinaldi, e nel segno di un martellamento dalla battuta che goccia dopo goccia ha scavato nella roccia di un‘Itas fallosa, alla lunga poco paziente, seppellita dall‘efficienza di Rinaldi, dai guizzi di Davyskiba, dalla clava di Sapozhkov e da un‘intesa di Bruno coi centrali da spellarsi le mani a ogni esecuzione. È arrivata così la vittoria che mancava, quella con una big, un successo che rilancia la Valsa Group anche in chiave classifica: Modena infatti rimane attaccata al treno del quarto posto occupato da Monza a quota 17, appena due punti più su rispetto ai gialloblù. Può succedere di tutto allora, ma ora Modena sa che può essere capace di brillare anche al cospetto di chi le sta davanti, un mattone di fiducia che se Bruno e compagni sapranno uscire da Catania coi punti in saccoccia potrà essere determinante nel boxing day casalingo con Piacenza che chiuderà l‘andata. Il tutto confidando nel recupero degli ultimi acciaccati: Osmany Juantorena, dolorante a una spalla e ieri fuori rosa per una forma influenzale, e Filippo Federici, che tra una settimana dovrebbe riprendersi il posto da titolare stringendo la mano a un Gollini che ha fatto ampiamente il suo dovere.

Il dato che deve confortare maggiormente Petrella, al netto di una Trento lontana da quella dei giorni migliori e con Rychclicki e Lavia ampiamente sotto tono, è quello della lucidità: i gialloblù non l‘hanno mai persa, nemmeno dopo un primo parziale da quattro murate subite e un secondo da cinque. La pazienza ha fatto la differenza, e amen se sono giunti errori a grappoli soprattutto dai nove metri: la tattica di forzare la battuta ha pagato tutti i suoi rischi.

La partita. Sul servizio di Kozamernik Trento vola dal 9-9 al 9-12 a inizio match. Davyskiba sbaglia o si fa murare ben tre rigiocate del -1 e Trento mantiene senza problemi fino al 21-25. Il muro di Trento fa la differenza anche a inizio secondo set ma Modena recupera fino al 18-18 sul servizio di Sanguinetti, con un miracolo di Bruno e due contrattacchi di Sapozhkov. Rinaldi firma il sorpasso sul 20-19, il break arriva con l‘errore di Podrascanin davanti a Stankovic, mandato in campo per marcarlo: 22-20. Due muri segnano il nuovo 23-24 Trento, Sanguinetti annulla il set point. Bruno difende e Davyskiba realizza il 25-24. Lo stesso Davyskiba si procura il secondo set point e chiude con l‘ace del 27-25. Il bielorusso parte come un treno anche nel terzo: sono gli ace a segnare il set, Modena rimane avanti tra grandi giocate ed errori fino al 25-22. Bruno è in ritmo, Modena vola nel quarto. Lo strappo definitivo è acceso da un eccellente Rinaldi, per un dominio che si conclude con l‘ace di Sapozhkov.

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