Valsa Group battuta anche a Padova. Doveva essere riscatto, è il tracollo

Sesta sconfitta nelle ultime sette gare e la classifica che parla chiaro: l’obiettivo playoff è un miraggio

26 gennaio 2024
Valsa Group battuta anche a Padova. Doveva essere riscatto, è il tracollo
Valsa Group battuta anche a Padova. Doveva essere riscatto, è il tracollo

di Alessandro Trebbi

PADOVA

Cala una notte profonda sul gennaio della Valsa Group, con la sesta sconfitta nelle ultime sette partite, soli due punti messi a referto sui ventuno disponibili, un abisso dal quale Modena sembra non avere armi, oggi, per risalire. Una Padova carica, ordinata, soprattutto molto più lucida dei gialloblù e trascinata da un Gardini strepitoso, mette a segno il colpo da tre punti che nessuno si aspettava alla vigilia, nemmeno un Osmany Juantorena molto schietto a fine partita, "eravamo venuti qui per vincere". Invece i veneti si sono trovati di fronte una squadra impaurita da se stessa, timorosa, mai capace di trovare la scossa né nel gioco, un’identità smarrita per strada ormai almeno un mese fa, né nei singoli, con l’unica luce di un Osmany Juantorena stoico ma che non può essere un solista in grado di vincere da solo, almeno non oggi. Davyskiba litigava col pallone per tutto l’incontro, Rinaldi, entrato dal terzo set, era la brutta copia di se stesso, Sapozhkov attaccava con buone percentuali, frutto di un impatto ottimo su palla facile, pessimo su palla difficile. Da dove ripartire? Difficile dirlo, perché i giorni di sosta saranno dieci: un’enormità con un peso così sul groppone, e una classifica che ora si fa molto cupa, con Cisterna, nona, ora attaccata ai gialloblù che dall’altra parte vedono allontanarsi, forse definitivamente, tutte le altre posizioni play off. Ora c’è da lottare per l’ottavo posto. Da un punto di vista tecnico non c’è niente che dia sicurezza, ma se non si rimette in piedi una ricezione di livello la fiducia non torna.

La partita. Petrella conferma il sestetto schierato contro Perugia, rilanciando titolare Federici. In un primo parziale equilibrato Modena s’incarta in P1 con Rinaldi al posto di Sapozhkov. Gardini rigioca il 24-22, Davyskiba spara fuori il 25-22. Modena è in balia di se stessa nel secondo e Padova domina con Gardini in cattedra (12-7). I gialloblù recuperano, l’ace di Sapozhkov dice 21-22, ma c’è Gardini, coi due cambiopalla del 22-22 e 23-23, poi con l’ace del 24-23. Chiude subito Plak a muro su Sapozhkov. Nel terzo Petrella toglie Sapozhkov e si affida alla formazione a tre schiacciatori con Rinaldi in campo, Padova si perde mentre Modena cresce (8-12). Juantorena segna il 13-18, poi uno scatto di Padova ricuce le distanze (16-18). Modena chiude con l’ace di Sanguinetti e l’errore di Gabi Garcia 22-25. Chi sperava in un match riaperto deve ricredersi: Padova va subito 13-8 con Gardini infermabile, ma non scappa definitivamente. Cuttini mette Desmet in seconda linea e regala il 18-18. Bruno sbaglia un bagher (20-18) e la battuta del 25-23 definitivo.

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