Finale Champions 2023, Onana carica l’Inter: “Daremo la vita contro il City"

Il portiere pronto per stanbul: daremo tutto per vincere. Sarà anche la partita dell’ex Dzeko. Intanto il club si muove su Becao

di MANUEL MINGUZZI -
7 giugno 2023
André Onana
André Onana

Milano, 7 giugno 2023 - L’Inter crede nel miracolo. Una finale per tutti chiusa potrebbe aprire la porta a sorprese, se così si vogliono chiamare per una squadra che ha eliminato il Barcellona, campione della Liga, dalla Champions League. La crescita della squadra di Simone Inzaghi è stata costante, già l’anno scorso era parsa competitiva in Europa, e in questa stagione è arrivata la consacrazione con un percorso netto fino alla finale con i passaggi del turno contro Porto, Benfica e soprattutto Milan, campione d’Italia uscente, in semifinale. Insomma, se c’è grande rispetto per la forza del Manchester City, sicuramente favorita, da sponda inglese ci sarà grande attenzione verso una squadra, l’Inter, che può sorprendere. Prima della partenza per Istanbul il club ha aperto le porte della Pinetina ai media italiani e stranieri e da parte del gruppo squadra nerazzurro trapela una grande voglia di giocare la sfida, con l’assoluta convinzione di poter fare l’impresa.

Onana: “Daremo la vita in finale”

Per molti giocatori dell’Inter è la prima grande occasione di vincere un trofeo internazionale e può rappresentare un fattore determinante in senso negativo, cioè la mancata esperienza, o in senso positivo, cioè maggior entusiasmo e spregiudicatezza. Tra i più carichi per la finale c’è sicuramente Andre Onana, che quando deve mandare un messaggio di energia e fiducia non si tira indietro: “Paura? Zero paura, daremo la vita per la finale - le sue parole durante il media day - Sappiamo che sarà difficile contro la squadra migliore, ma abbiamo dato tutto e vogliamo vincere”. Ma è la frase successiva quella campale, quella che divide tra la leggenda e la storia: “Le finali non si giocano, si vincono”, la carica del portiere che all’Inter ha ritrovato il palcoscenico internazionale dopo mesi difficili un anno fa prima di sbarcare a Milano. “La vita è così, a volte ci sono momenti vuoti e a volte meno”, il realismo di Onana che poi lancia una carezza verso il compagno Handanovic a cui ha soffiato il posto ‘Una leggenda, è stato un onore allenarmi con lui”.

Lautaro Martinez: "La finale è un sogno”

E mentre Simone Inzaghi valuta chi schierare in attacco al fianco di Lautaro Martinez, il toro argentino è pronto per trascinare l’Inter nel match più importante della storia recente, soprattutto la sua, fatta di Argentina e di tanto nerazzurro. Inter in finale di Champions League, non c’è niente di più importante per un giocatore a livello di club: “E’ stata una bella stagione, ma sto pensando alla partita di sabato che è la più importante da giocare con l’Inter a livello di club - il commento di Lautaro a TNT - Siamo contenti ed emozionati, sogniamo questa partita e la stiamo preparando al meglio. Arriveremo pronti”. E anche Lautaro è convinto che da sponda City ci sia massima attenzione e rispetto verso l’Inter, arrivata in finale con pieno merito e passando da un girone durissimo. Non sarà finale scontata: “Rispettiamo il City che ha grandi giocatori, ma anche loro ci rispetteranno e saranno preoccupati per il nostro gioco. Siamo in finale per un motivo e sabato sarà un giorno speciale”. E nell’ultimo atto non contano i premi personali, conta il risultato di squadra, l’obiettivo massimo raggiungibile: “La finale perfetta? L’importante sarà fare una grande partita e ai premi personali si pensa dopo, prima viene la squadra. Siamo tutti importanti”.

Dzeko il grande ex: “Non vedo l’ora, si parte 0-0”

189 partite con 72 gol e 38 assist in quattro anni, con due campionati vinti, una Fa Cup e una Supercoppa inglese. Questo lo score di Edin Dzeko con la maglia del Manchester City, squadra che il bosniaco sabato sera affronterà da ex. Edin è in ballottaggio con Lukaku come spalla di Lautaro Martinez ma è stato fondamentale nella stagione nerazzurra e la finale rappresenta un momento da ricordare: “Sarà una partita speciale per me - il racconto del bosniaco - Ho vissuto quattro anni bellissimi al City e sono stato felice di vincere con loro, penso che avrò tifosi da una parte e dall’altra”. In pratica è un derby quello di Dzeko che oggi è totalmente concentrato sull’Inter e su tutto quello che è necessario fare per vincere la Champions League: “Non vedo l’ora di giocare, se siamo arrivati fino a qui significa che siamo una grande squadra. Dobbiamo essere consapevoli della nostra forza e credere in noi stessi anche se il City è favorito”. Ma i pronostici contano solo sulla carta, poi la palla inizia a rotolare e si parte da zero a zero: “Loro sono i migliori al mondo probabilmente, ma la finale è sempre 50 e 50. Dobbiamo prepararci al meglio e dare tutto, poi vedremo se sarà sufficiente. La finale perfetta? Vincere la Champions, i miei gol vengono dopo”.

In difesa occhi su Becao

Sfumato Nacho e costoso Scalvini, l’Inter prova a guardare ad un colpo a basso costo. Rodrigo Becao, centrale 27enne dell’Udinese, molto adatto alla difesa a tre, va in scadenza di contratto nel 2024 e non intende rinnovare. Sarà dunque cessione quasi sicura, a prezzi inferiori rispetto ad una situazione contrattuale più lunga e l’area tecnica dell’Inter lo vede come un rinforzo utile alla causa e anche con buona esperienza e curriculum. C’è una rottura probabile tra il giocatore e il club friulano anche per le richieste del giocatore che aveva chiesto un adeguamento dell’ingaggio, così il suo procuratore sta aprendo al mercato con il Fenerbahce interessato e l’Inter alla finestra per sostituire Milan Skriniar. Sono discorsi, però, che entreranno nel vivo dopo la finale di Champions League. L’Inter va a caccia della storia, Inzaghi va a caccia di Mourinho: di fronte il City di Guardiola che cerca il triplete. Corsi e ricorsi storici. Leggi anche - Stasera la finale di Conference, Fiorentina a caccia del sogno: probabili e orari tv

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