Inter-Verona in tv, dove vederla: le probabili formazioni

I nerazzurri tornano in campo a San Siro, di fronte un Verona distratto dal mercato: Lautaro e Dimarco di nuovo a disposizione di Inzaghi

di MANUEL MINGUZZI -
5 gennaio 2024
Lautaro Martinez
Lautaro Martinez

Milano, 5 gennaio 2024 – Sono tornati due i punti di vantaggio dell’Inter sulla Juventus a una giornata dalla fine del girone di andata. Il pareggio di Marassi contro il Genoa, Gilardino ha fermato entrambe le prime due, ha riportato i bianconeri di Allegri in scia grazie al successo interno sulla Roma e nell’ultima giornata di andata ci si gioca il titolo di campione d’inverno. Non è uno Scudetto, ma di sicuro la lotta tra le acerrime rivali assume contorni decisamente interessanti in vista di un ritorno che vedrà l’Inter impegnata in Supercoppa e Champions League, è fuori in Coppa Italia, mentre la Juventus, non avendo l’Europa, avrà la sola ‘distrazione’ della coppa nazionale. Il duello arriva dunque alla diciannovesima giornata e vivrà di un incrocio testa-coda. Inter e Juventus infatti giocheranno contro formazioni in lotta salvezza: a San Siro arriverà il Verona di Baroni mentre i bianconeri andranno a Salerno pochi giorni dopo il 6-1 di Coppa Italia ai danni della formazioni di Inzaghi. Buone notizie per il tecnico nerazzurro che dovrebbe ritrovare tra i convocati sia Federico Dimarco che Lautaro Martinez, anche se probabilmente partiranno dalla panchina.

Probabili formazioni

Se da un lato Inzaghi può riabbracciare diversi titolari recentemente infortunati, dall’altro Baroni deve fronteggiare evidenti distrazioni di mercato. Il miglior difensore, Hien, è già stato ceduto all’Atalanta mentre su Terracciano e Ngonge aumentano i rumors con il primo corteggiato da Milan e Juve e il secondo seguito da Fiorentina e Bologna. Sembra evidente la necessità di incassare a gennaio per la società che vive momenti di tensione per faccende extracampo. Su sponda interista ci saranno i rientri di Dimarco e Lautaro, anche se l’impiego dal primo minuto non dovrebbe ancora essere rischiato, per cui non è esclusa la presenza della coppia Arnautovic-Thuram. Qualche modifica in difesa con Pavard pronto a tornare titolare al posto di Bisseck, mentre in mezzo Calhanoglu dovrebbe aver smaltito l’influenza. Sulle fasce pronti Augusto e Darmian. Nel Verona fuori Faraoni e Serdar, con Tchatchoua, Dawidowicz e Magnani in difesa, mentre davanti Ngonde e Lazovic a sostegno di Djuric.

Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Arnautovic, Thuram.

Verona (4-3-3): Montipò; Tchatchoua, Dawidowicz, Magnani, Terracciano; Folorunsho, Hongla, Duda; Ngonge, Djuric, Lazovic.

Precedenti

I precedenti sono nettamente favorevoli all’Inter: su 82 partite disputate ci sono state 51 vittorie nerazzurre, 23 pareggi e solo 8 vittorie scaligere. Il primo precedente risale alla Prima Divisione 1922/1923 con il successo 0-2 in trasferta dei milanesi, mentre la prima vittoria del Verona risale al 1926 con il successo interno 1-0. I nerazzurri, tra l’altro, vengono da 25 risultati utili di fila contro il Verona e l’ultima sconfitta risale al 9 febbraio 1992 quando un gol di Ezio Rossi sancì l’1-0 ai danni dell’Inter di Luis Suarez, con Zenga a parare un rigore di Dragan Stojkovic. Da lì in avanti 24 vittorie interiste e 4 pareggi. L’anno scorso, il 3 maggio 2023, fu mattanza con lo 0-6 firmato dalle doppiette di Lautaro e Dzeko, dall’autogol di Gaich e dal gol di Calhanoglu. Da segnalare, inoltre, come il Verona non abbia mai vinto in trasferta contro l’Inter in 42 precedenti totali (30 vittorie nerazzurre e 12 pareggi). L’ultima volta che il Verona ha fatto punti a San Siro risale al 9 novembre 2014 con il due a due a firma Toni e Nico Lopez da una parte e doppietta di Icardi dall’altra.

Buchanan si presenta

Alla vigilia della gara l’Inter ha presentato il neo acquisto Tajon Buchanan, che andrà a dare man forte sulle fasce dopo l’infortuno di Cuadrado. È il primo canadese della storia in Italia e ha parlato così ai canali ufficiali del club nerazzurro: “L’Inter è la scelta giusta in questo momento della mia carriera - le sue parole - Un po’ alla volta gestirò le mie emozioni e voglio adattarmi il prima possibile per dare una mano fin da subito. Sono molto entusiasta”. L’obiettivo è farsi trovare pronto nel giro di poco tempo, ma è chiaro che un processo di adattamento al campionato italiano si renderà necessario per la freccia canadese prelevata dal Club Bruges: “Voglio imparare il più veloce possibile ed essere il primo canadese in Italia è un bel traguardo. Non so cosa aspettarmi dalla prima a San Siro perché non ho mai vissuto nulla del genere e il tifo è pazzesco. Non vedo l’ora di giocare”.

Le parole di Baroni

Ben altri problemi a Verona dove l’Hellas è impegnato nella lotta salvezza e sarà la prima partita senza Hien approdato all’Atalanta. Ma sull’uscio sembrano esserci anche Terracciano, corteggiato dal Milan, e Ngonge, ci sono Fiorentina e Bologna. Il tecnico Baroni prova a tenere la barra dritta: “L’allenatore non è una entità separata dalla società e tutti stiamo lavorando per trovare le soluzioni migliori - il suo commento in conferenza stampa - Al Verona ci sono persone che vogliono salvarsi e siamo consapevoli delle difficoltà che ci sono, ma possiamo trovare le soluzioni che ci servono. Hien via? Non si può trattenere un giocatore che non vuole restare”. E allora San Siro può essere uno stimolo in più per reagire, in un grande palcoscenico e contro una grande squadra: “La partita può sembrare impossibile ma sono proprio queste le sfide che danno la misura di ciò che siamo - ancora Baroni - Siamo in corsa, l’Inter è una opportunità per noi e sappiamo contro chi giochiamo, ma andremo a fare la prestazione”.

Orari tv

Inter-Hellas Verona apre il 2024 dei nerazzurri: la sfida si disputerà sabato 6 gennaio alle 12.30 e verrà trasmessa in diretta esclusiva da Dazn. Sarà possibile seguire il match tramite l'app di Dazn su smart TV e in streaming attraverso dispositivi mobili come PC, smartphone, tablet. La telecronaca del match sarà affidata a Stefano Borghi con commento tecnico di Massimo Gobbi.

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