Napoli-Inter, probabili formazioni e dove vederla

Grandi motivazioni per il posticipo del Maradona accese da De Laurentiis, che annuncia il rinnovo di Osimhen: "Siamo alla firma"

di GIUSY ANNA MARIA D'ALESSIO -
2 dicembre 2023
Victor Osimhen (Ansa)
Victor Osimhen (Ansa)

Napoli, 2 dicembre 2023 – Vincere per risalire ulteriormente la china e provare a tornare pienamente in corsa per uno scudetto da difendere e vincere per controsorpassare la Juventus, prima dopo il successo all'ultimo respiro contro il Monza: le motivazioni non mancano, rispettivamente, a Napoli e Inter, che domenica 3 dicembre si sfideranno al Maradona alle 20.45 rituffandosi così in campionato dopo la parentesi in Champions League amara per i partenopei, sconfitti in casa del Real Madrid e agrodolce per i nerazzurri, capaci di rimontare partendo dallo 0-3 a domicilio del Benfica.

Le probabili formazioni

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Ostigard, Natan; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Politano, Osimhen, Kvaratskhelia. Allenatore: Mazzarri

Inter (3-5-2): Sommer; Darmian, De Vrij, Acerbi; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, L. Martinez. Allenatore: S. Inzaghi

Orario e dove vedere la partita in tv

Napoli-Inter (fischio d'inizio alle 20.45) sarà trasmessa in diretta in esclusiva da DAZN, la cui app è disponibile anche sui dispositivi TIMvision Box, Amazon Fire TV Stick, Google Chromecast, PlayStation 4/5 e Xbox (One, One S, One X, Series X e Series S). Gli abbonati di Sky potranno invece vedere la partita tramite l'app presente sul decoder Sky Q o sul canale 214 dopo aver attivato ZONA DAZN.

Qui Napoli

Vigilia silenziosa per Walter Mazzarri, che non parla e non ha quindi la possibilità di commentare la clamorosa emergenza difensiva che non dà tregua al suo Napoli: ai già infortunati Mario Rui e Mathias Olivera si aggiunge Alessandro Zanoli, fuori causa per una lombalgia. Per una volta dunque sarebbero più che giustificate le proverbiali (ma a quanto pare appartenenti al passato) lamentele del tecnico toscano, che a sinistra ha un'autentica voragine che, giocoforza, condiziona l'intero reparto arretrato. Non a caso, quasi tutta la difesa azzurra a protezione di Alex Meret vive una vigilia molto particolare: la certezza è capitan Giovanni Di Lorenzo a destra, mentre il resto è quasi tutto in bilico. Al centro dovrebbero agire Amir Rrahmani e Leo Ostigard, con quest'ultimo in vantaggio su Juan Jesus, che a sua volta a sinistra dovrebbe perdere il ballottaggio con Natan. In mezzo al campo la situazione è più florida ma non esclude comunque una casella tuttora in bilico, quella occupata da Piotr Zielinski, insidiato da Eljif Elmas, il match winner della gara del Gewiss Stadium che sembra in predicato di partire dalla panchina: ormai la specialità della casa. Parlando ancora del recente passato del primo scorcio di Mazzarri bis, in attacco dovrebbe accomodarsi a bordo campo anche Giovanni Simeone, che potrebbe comunque comporre l'ormai consueta staffetta con Victor Osimhen, stavolta in lizza per una maglia da titolare dopo il lungo infortunio: in sua assistenza ci saranno Matteo Politano e Khvicha Kvaratkshelia, oggi oggetto di qualche chiacchierata da parte di Aurelio De Laurentiis.

Le dichiarazioni di De Laurentiis

In mattinata il patron è stato intercettato a margine di un evento: l'occasione buona per ritirare un premio e anche per dimostrarsi il solito fiume in piena a 360 gradi. Si comincia dall'imminente sfida contro l'Inter. "Ci vorrà molta fortuna (usa una parola più colorita, ndr), perché non avremo alcun terzino sinistro a causa degli infortuni. Inoltre abbiamo un nuovo allenatore, che pronti, via e ha trovato subito sulla propria strada Atalanta e Real Madrid: al Bernabeu fino a pochi minuti dal triplice fischio stavamo per strappare un ottimo pari". Insomma, per una volta ADL depone i panni del patron borioso per indossare quelli del presidente di una squadra grande, ma in difficoltà e quindi desiderosa di tornare a recitare la parte dell'underdog: non esattamente ciò che ci si aspetta dai campioni in carica, chiamati a uscire indenni dalla parte forse più complicata del tour de force. "Ora avremo di seguito Inter e Juventus: non esattamente qualcosa di facile, considerando i pochi giorni per preparare gli impegni". Dal campo alla scrivania: De Laurentiis, pungolato sul sempre fervido tasto dei rinnovi, dà due notizie importanti. La prima riguarda il big più in bilico dal punto di vista contrattuale. "Per Osimhen siamo alla firma dell'accordo che era in sospeso dall'estate". Parole non esattamente inedite: in effetti già dopo la festa scudetto il patron aveva annunciato l'imminente prolungamento dell'accordo del nigeriano, salvo poi vedere tutto insabbiato con l'inizio della nuova stagione. Chissà che stavolta non sia davvero la volta buona per chiudere una querelle lunga ed estenuante che ha finito per influenzare anche le vicende di campo. L'altra notizia, di verso opposto, riguarda Kvaratskhelia, sul quale De Laurentiis è tassativo. "Perché dovrebbe rinnovare? Ha già un contratto lungo e una situazione stabile: c'è troppa negatività in città". In un certo senso il patron, che probabilmente si immaginava un dopo scudetto più sereno, non ha tutti i torti, salvo poi ricordare quanto determinate micce e polemiche a distanza con i procuratori (e non solo) le abbia accese lui in prima persona. Parlando di Kvara, la situazione è tranquilla ma non paradisiaca, con l'entourage del ragazzo che comincia a varie riprese a rilasciare dichiarazioni pungenti o addirittura ammiccanti verso altri club: su tutti proprio quel Real Madrid recentemente incrociato in Champions League. A tal riguardo, bisogna subito ribadire quanto il georgiano, nelle due sfide contro i blancos e in particolare in quella del Bernabeu, non abbia fatto molto per mettersi in mostra.

Qui Inter

La situazione dal punto di vista degli infortuni per Simone Inzaghi, a parte il lungodegente Benjamin Pavard e l'ancora acciaccato Alessandro Bastoni, che sarà fuori causa anche al Maradona, si presenta molto più rosea: a maggior ragione dopo il recupero in extremis di Denzel Dumfries. Non a caso, le scelte del tecnico emiliano sono tutte fatte: tra i pali ci sarà Yann Sommer, protetto da Matteo Darmian, Stefan De Vrij e Francesco Acerbi. Sulle bande andranno appunto Dumfries e Federico Dimarco, con Nicolò Barella, Hakan Calhanoglu ed Henrix Mkhitaryan in mezzo, mentre la coppia di attacco sarà composta da Marcus Thuram e Lautaro Martinez.

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