Juventus-Roma 1-0: Rabiot decide la partita e i bianconeri tornano a -2 dalla vetta

L'avvio di secondo tempo costa caro ai ragazzi di Mourinho, ora la Champions è lontana 5 punti

di FILIPPO MONETTI -
30 dicembre 2023
Juventus-Roma, Rabiot festeggiato dopo il gol da Vlahovic
Juventus-Roma, Rabiot festeggiato dopo il gol da Vlahovic

Torino 30 dicembre 2023 - Basta un gol per vincere, basta Rabiot per riportarsi a -2 dall'Inter capolista. Nell'ultimo big match del 2023 la Juventus supera per 1-0 la Roma e accorcia la distanza in vetta al campionato. Decide la rete del francese in avvio di ripresa, che stende i ragazzi di Mourinho, a cui non è mancata grinta e atteggiamento, ma non è bastata per superare la retroguardia della Vecchia Signora. I giallorossi restano così fermi a quota 28, lontani 5 punti dalla Fiorentina attualmente quarta in campionato.

Primo tempo

Weah torna titolare nel 3-5-2 di Allegri, due mesi dopo l'ultima volta, con Kostic ad agire sull'altra fascia. Confermato Yildiz in attacco in coppia con Vlahovic, mentre il terzetto in difesa è composto da Gatti, Bremer e Danilo. Mourinho risponde schierando Lukaku e Dybala in attacco e preferendo Bove a Pellegrini nel centrocampo con Cristante e Paredes. Stringe i denti in difesa Mancini con Llorente e N'Dicka a completare il reparto.

Parte forte la squadra di José Mourinho, accettando la scelta dei bianconeri di tenere il baricentro basso e provando con coraggio e con un ottimo fraseggio di costruire gioco. La squadra ospite infatti è subito pericolosa, con Cristante a calciare al volo dopo una prima respinta da calcio d'angolo. Il tentativo del numero 4 giallorosso si stampa però sulla base del palo con la deviazione leggera, ma decisiva di Danilo. Si rammarica il centrocampista della Roma, poco fortunato nell'occasione. Sullo spavento del legno colpito, prova ad uscire dal proprio guscio la Juventus. La squadra di Allegri prende campo e alza leggermente il proprio fronte di gioco: l'idea è quella di isolare Lukaku in difesa e nel frattempo provare a dare maggior feeling a Vlahovic per giocare l'uno contro uno con Llorente. Tutte le migliori azioni dei bianconeri coinvolgono il serbo, il quale ci prova due volte in un minuto, ma senza infastidire troppo Rui Patricio

Sfida a distanza tra due grandi bomber, Vlahovic e Lukaku, che producono due grandi occasioni da gol, quando siamo intorno all'inizio del secondo quarto di gioco. Prima il belga a calciare di controbalzo dal limite dell'area, con il pallone che sibila sul fondo. La risposta del serbo, bravo a fare perno intorno a Llorente per ritrovarsi a fari spenti davnati a Rui Patricio. Il recupero di Mancini è prodigioso e in scivolata respinge benissimo il tentativo dell'avversario. 

La partita è fisica, ma divertente: se i primi minuti erano maggiormente di marca romanista, la Juventus cresce alla distanza. I dribbling di Yildiz sono sempre molto difficili da leggere per la difesa e il turco sa rendersi pericoloso con diverse sortite individuali. Alla mezz'ora però grandissima occasione per la Roma, il quale trova lo spazio per calciare in diagonale con l'esterno mancino. Tiro che sibila a pochi centimetri dal palo sulla destra di Szczesny.

L'occasione romanista però è estemporanea, perché il finale di primo tempo è sotto il segno della Juventus. I bianconeri attaccano con insistenza, tenendo sotto costante pressione la squadra di Mourinho e nel finale arrivano a pochi centimetri dal gol del vantaggio. Serie di rimpalli in area romanista, che favorisce la girata in diagonale di Kostic: Rui Patricio è superato, ma il tuffo di testa di N'Dicka è miracoloso e nega ai bianconeri il gol del vantaggio. Il salvataggio dell'ex Francoforte è l'ultima grande emozione del primo tempo, che termina sullo 0-0 senza recupero. Risultato per la verità un pizzico bugiardo, vista la grande intensità e la partita divertente proposta dalle formazioni in campo.

Secondo tempo

Nessun cambio nell'intervallo con gli stessi protagonisti del primo tempo a scendere in campo nell'intervallo. Proprio come nel finale della prima metà di partita, la Juventus continua a spingere e a differenza di quanto successo nella prima frazione, questa volta sfonda e trova la rete del vantaggio. Strappo di Kostic sulla destra, che viene solo parzialmente contenuto da Kristensen: tacco di Vlahovic illuminante a servire Rabiot, solo a fari spenti contro Rui Patricio. Il francese calcia bene sul primo palo a bruciare l'uscita del portoghese e mette la firma sull'1-0 dei bianconeri, quando la partita è giunta al 47'.

Non si scompone la Roma, che prova subito a reagire: N'Dicka questa volta prova a colpire di testa in proiezione offensiva. Il suo tentativo però finisce largo sulla sinistra del portiere avversario. L'occasione del difensore ivoriano però è un'azione isolata. Dopo aver sofferto nelle primissime battute, i giallorossi prendono pallone e metri di campo, ma la difesa dei ragazzi di Allegri è impenetrabile. Mourinho prova dunque a cambiare le carte in tavole, mandando in campo Pellegrini al 64' per Bove. La risposta di Allegri è affidata a Chiesa, il quale prende il posto dell'ottimo Yildiz.

Aumenta il nervosismo: la Roma sente l'urgenza di dover recuperare il risultato, mentre la Juventus prova a ostacolare in ogni modo conesntito il palleggio avversario, così da non permettere ai talenti romanisti di prendere ritmo. In un clima sempre più sul filo del rasoio arrivano anche i primi cartellini gialli dell'incontro, con Paredes a finire sul taccuino dei cattivi di Sozza. Si entra così negli ultimi 20 di gara, con Dybala a caccia del pareggio sulla buona sponda proprio del neo entrato Pellegrini. Non riesce però ad angolare bene l'argentino, para a terra Szczesny

Continua il valzer dei cambi quando si entra nell'ultimo quarto d'ora: la Juventus schiera Iling Jr. e Milik, lasciano il campo i due serbi Kostic e Vlahovic. Mourinho invece getta nella mischia prima El Shaarawy per Paredes, poi, usando il suo ultimo slot, getta in campo Azmoun al posto di Zalewski, per una squadra a trazione super offensiva. Proprio il faraone appena entrato si guadagna il fallo che costa l'ammonizione a Locatelli

La Roma a trazione offensiva va alla caccia disperata del gol, ma questo concede tanto spazio alla Juventus per le ripartenze, con Chiesa che sa essere letale in queste situazioni di gioco. Proprio il numero sette bianconero sgasa sul pallone recuperato e arriva da centrocampo fin dentro l'area avversaria al minuto 85. Una volta negli ultimi sedici metri avversari, l'azzurro è bravissimo a servire in mezzo all'area McKennie, il quale si ritrova solo davanti a Rui Patricio e colpisce di prima a botta sicura. Il tiro resta però centrale allo statunitense: respinge l'estremo difensore portoghese. Tre minuti più tardi ancora la Juventus in contropiede, ancora con Chiesa a scambiare con Iling Jr. Sul raddoppio ai danni dell'inglese, un rimpallo favorevole rimette il pallone tra i piedi dell'azzurro, il quale supera in uscita Rui Patricio, ma l'attaccante bianconero era in fuorigioco sul tocco del compagno. 

Nei sei minuti di recupero conclusivi continua la pressione romanista, ma la difesa bianconera regge l'urto senza troppi patemi. Da segnalare solo il cambio di un dolorante McKennie per Rugani, prima del triplice fischio di Sozza che sancisce il successo juventino per 1-0, portandosi a casa i tre punti. Conclude l'anno con un successo Allegri, che si riporta dunque a - 2 dall'Inter. Si ferma invece nuovamente la squadra capitolina, ora a -5 dalla zona Champions League.

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